Credito d'imposta per beni strumentali

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LEGGE 30 dicembre 2020, n. 178

Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023. (20G00202) (GU Serie Generale n.322 del 30-12-2020 - Suppl. Ordinario n. 46)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 01/01/2021, ad eccezione delle disposizioni di cui ai commi 412, 413, 722 dell'art. 1 che entrano in vigore il 30/12/2020.

 

Art.1

1054. Alle imprese che effettuano investimenti in beni  strumentali

materiali diversi da quelli indicati  nell'allegato  A  annesso  alla

legge  11  dicembre  2016,  n.  232,  nel  limite  massimo  di  costi

ammissibili pari a 2 milioni di euro, nonche'  investimenti  in  beni

strumentali immateriali diversi da quelli  indicati  nell'allegato  B

annesso alla medesima legge n. 232 del 2016, nel  limite  massimo  di

costi ammissibili pari a 1  milione  di  euro,  a  decorrere  dal  16

novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2021, ovvero entro il  30  giugno

2022, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2021 il relativo

ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di

acconti  in  misura  almeno  pari  al  20  per  cento  del  costo  di

acquisizione, il credito d'imposta e' riconosciuto nella  misura  del

10 per cento del costo determinato ai sensi dell'articolo 110,  comma

1, lettera b), del testo unico di cui al decreto del Presidente della

Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. Per gli investimenti  effettuati

mediante contratti di  locazione  finanziaria,  si  assume  il  costo

sostenuto dal locatore per l'acquisto dei beni. La misura del credito

d'imposta e'  elevata  al  15  per  cento  per  gli  investimenti  in

strumenti  e  dispositivi  tecnologici  destinati  dall'impresa  alla

realizzazione di modalita' di lavoro agile ai sensi dell'articolo  18

della legge 22 maggio 2017, n. 81.

1055. Alle imprese che effettuano investimenti in beni  strumentali

materiali diversi da quelli indicati  nell'allegato  A  annesso  alla

legge  11  dicembre  2016,  n.  232,  nel  limite  massimo  di  costi

ammissibili pari a 2 milioni di euro, nonche'  investimenti  in  beni

strumentali immateriali diversi da quelli  indicati  nell'allegato  B

annesso alla medesima legge n. 232 del 2016, nel  limite  massimo  di

costi ammissibili pari a 1  milione  di  euro,  a  decorrere  dal  1°

gennaio 2022 e fino al 31 dicembre 2022, ovvero entro  il  30  giugno

2023, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2022 il relativo

ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di

acconti  in  misura  almeno  pari  al  20  per  cento  del  costo  di

acquisizione, il credito d'imposta e' riconosciuto nella misura del 6

per cento.

1056. Alle imprese che effettuano investimenti in beni  strumentali

nuovi indicati nell'allegato A annesso alla legge 11  dicembre  2016,

n. 232, a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre  2021,

ovvero entro il 30 giugno 2022, a condizione che entro la data del 31

dicembre 2021 il relativo ordine risulti accettato  dal  venditore  e

sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20  per

cento del costo di acquisizione, il credito d'imposta e' riconosciuto

nella misura del 50 per cento del costo, per la quota di investimenti

fino a 2,5 milioni di euro, nella misura del 30 per cento del  costo,

per la quota di investimenti superiori a 2,5  milioni  e  fino  a  10

milioni di euro, e nella misura del 10 per cento del  costo,  per  la

quota di investimenti superiori a 10 milioni di euro e fino al limite

massimo di costi complessivamente ammissibili pari a  20  milioni  di

euro.

1057. Alle imprese che effettuano investimenti in beni  strumentali

nuovi indicati nell'allegato A annesso alla legge 11  dicembre  2016,

n. 232, a decorrere dal 1° gennaio 2022 e fino al 31  dicembre  2022,

ovvero entro il 30 giugno 2023, a condizione che entro la data del 31

dicembre 2022 il relativo ordine risulti accettato  dal  venditore  e

sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20  per

cento del costo di acquisizione, il credito d'imposta e' riconosciuto

nella misura del 40 per cento del costo, per la quota di investimenti

fino a 2,5 milioni di euro, nella misura del 20 per cento del  costo,

per la quota di investimenti superiori a 2,5 milioni di euro e fino a

10 milioni di euro, e nella misura del 10 per cento del costo, per la

quota di investimenti superiori a 10 milioni di euro e fino al limite

massimo di costi complessivamente ammissibili pari a  20  milioni  di

euro.

1058. Alle imprese che effettuano investimenti  aventi  ad  oggetto

beni compresi nell'allegato B annesso alla legge 11 dicembre 2016, n.

232, a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino  al  31  dicembre  2022,

ovvero entro il 30 giugno 2023, a condizione che entro la data del 31

dicembre 2022 il relativo ordine risulti accettato  dal  venditore  e

sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20  per

cento del costo di acquisizione, il credito d'imposta e' riconosciuto

nella misura del 20 per cento del costo, nel limite massimo di  costi

ammissibili pari a 1 milione  di  euro.  Si  considerano  agevolabili

anche le spese per servizi sostenute in  relazione  all'utilizzo  dei

beni di cui al  predetto  allegato  B  mediante  soluzioni  di  cloud

computing, per la quota imputabile per competenza.

1059. Il  credito  d'imposta  e'  utilizzabile  esclusivamente  in

compensazione, ai sensi dell'articolo 17 del  decreto  legislativo  9

luglio 1997, n.  241,  in  tre  quote  annuali  di  pari  importo,  a

decorrere  dall'anno  di  entrata  in  funzione  dei  beni  per   gli

investimenti di cui ai commi  1054  e  1055  del  presente  articolo,

ovvero a decorrere dall'anno di avvenuta interconnessione dei beni ai

sensi del comma 1062 del presente articolo per  gli  investimenti  di

cui ai commi 1056,  1057  e  1058  del  presente  articolo.  Per  gli

investimenti in  beni  strumentali  effettuati  a  decorrere  dal  16

novembre 2020 e fino  al  31  dicembre  2021,  il  credito  d'imposta

spettante ai sensi del comma 1054 ai soggetti con un volume di ricavi

o  compensi  inferiori  a  5  milioni  di  euro  e'  utilizzabile  in

compensazione  in  un'unica  quota   annuale.   Nel   caso   in   cui

l'interconnessione dei beni di  cui  al  comma  1062  avvenga  in  un

periodo d'imposta successivo a quello della loro entrata in  funzione

e' comunque possibile iniziare a fruire del credito d'imposta per  la

parte spettante ai sensi dei commi 1054 e 1055. Non  si  applicano  i

limiti di cui all'articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007,

n. 244, di cui all'articolo 34 della legge 23 dicembre 2000, n.  388,

e di cui all'articolo 31 del decreto-legge 31  maggio  2010,  n.  78,

convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122. Al

solo fine di consentire al  Ministero  dello  sviluppo  economico  di

acquisire le informazioni necessarie  per  valutare  l'andamento,  la

diffusione e l'efficacia  delle  misure  agevolative  introdotte  dai

commi 1056, 1057 e 1058, le imprese che si avvalgono di  tali  misure

effettuano una comunicazione al Ministero dello  sviluppo  economico.

Con  apposito  decreto  direttoriale  del  Ministero  dello  sviluppo

economico sono stabiliti il modello, il contenuto, le modalita'  e  i

termini di invio della comunicazione in relazione a  ciascun  periodo

d'imposta  agevolabile.  Il  credito  d'imposta  non  concorre   alla

formazione del reddito nonche'  della  base  imponibile  dell'imposta

regionale sulle  attivita'  produttive  e  non  rileva  ai  fini  del

rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo  unico  di

cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre  1986,  n.

917. Il credito d'imposta e' cumulabile con  altre  agevolazioni  che

abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione  che  tale  cumulo,

tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del  reddito

e  della  base  imponibile  dell'imposta  regionale  sulle  attivita'

produttive di cui al periodo precedente, non porti al superamento del

costo sostenuto.

1060. Se, entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello

di entrata in funzione ovvero a quello di  avvenuta  interconnessione

di cui al comma 1062, i beni agevolati sono ceduti a titolo oneroso o

sono destinati a strutture produttive ubicate  all'estero,  anche  se

appartenenti  allo  stesso  soggetto,   il   credito   d'imposta   e'

corrispondentemente  ridotto  escludendo  dall'originaria   base   di

calcolo il relativo costo. Il maggior credito d'imposta eventualmente

gia' utilizzato in compensazione deve essere  direttamente  riversato

dal soggetto entro il termine per il versamento a saldo  dell'imposta

sui redditi dovuta per il periodo d'imposta in cui si verifichino  le

suddette ipotesi, senza applicazione  di  sanzioni  e  interessi.  Si

applicano, in quanto compatibili, le  disposizioni  dell'articolo  1,

commi 35 e 36, della legge 27 dicembre 2017, n. 205,  in  materia  di

investimenti sostitutivi.

1061. Il credito d'imposta di cui ai commi 1054 e 1055  si  applica

alle stesse condizioni e negli stessi limiti anche agli  investimenti

effettuati dagli esercenti arti e professioni.

1062. Ai fini dei successivi controlli, i soggetti che si avvalgono

del credito d'imposta sono tenuti a conservare, pena  la  revoca  del

beneficio,  la  documentazione  idonea   a   dimostrare   l'effettivo

sostenimento e la corretta determinazione dei  costi  agevolabili.  A

tal fine, le fatture e gli altri documenti relativi  all'acquisizione

dei beni  agevolati  devono  contenere  l'espresso  riferimento  alle

disposizioni dei commi da 1054 a 1058. In relazione agli investimenti

previsti dai commi 1056, 1057 e 1058, le imprese sono inoltre  tenute

a produrre una perizia asseverata rilasciata da un ingegnere o da  un

perito industriale iscritti nei rispettivi albi  professionali  o  un

attestato di conformita' rilasciato  da  un  ente  di  certificazione

accreditato, da cui risulti che  i  beni  possiedono  caratteristiche

tecniche tali da includerli negli elenchi di cui agli allegati A e  B

annessi alla legge 11 dicembre 2016, n. 232, e sono interconnessi  al

sistema aziendale  di  gestione  della  produzione  o  alla  rete  di

fornitura. Per i beni di costo unitario di acquisizione non superiore

a 300.000 euro, l'onere documentale di cui al periodo precedente puo'

essere  adempiuto  attraverso  una  dichiarazione  resa  dal   legale

rappresentante  ai  sensi  del   testo   unico   delle   disposizioni

legislative   e   regolamentari   in   materia   di    documentazione

amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica  28

dicembre 2000, n. 445. Qualora  nell'ambito  delle  verifiche  e  dei

controlli riguardanti gli investimenti previsti dai commi da  1056  a

1058 si rendano necessarie valutazioni di ordine tecnico  concernenti

la qualificazione e la  classificazione  dei  beni,  l'Agenzia  delle

entrate puo' richiedere al  Ministero  dello  sviluppo  economico  di

esprimere il proprio parere. I termini e le modalita' di  svolgimento

di tali attivita' collaborative sono fissati con apposita convenzione

tra l'Agenzia delle entrate e il Ministero dello sviluppo  economico,

nella quale puo' essere prevista un'analoga forma  di  collaborazione

anche in  relazione  agli  interpelli  presentati  all'Agenzia  delle

entrate ai sensi dell'articolo 11, comma 1, lettera a),  della  legge

27 luglio 2000, n. 212, aventi ad aggetto  la  corretta  applicazione

del credito d'imposta per i suddetti investimenti. Per lo svolgimento

delle attivita' di propria competenza, il  Ministero  dello  sviluppo

economico puo' anche avvalersi di  soggetti  esterni  con  competenze

tecniche specialistiche.

1063. Il  Ministero  dell'economia  e  delle  finanze  effettua  il

monitoraggio delle fruizioni del credito d'imposta di cui ai commi da

1054 a 1058  del  presente  articolo,  ai  fini  di  quanto  previsto

dall'articolo 17, comma 13, della legge 31 dicembre 2009, n. 196.

1064. All'articolo 1 della legge 27 dicembre  2019,  n.  160,  sono

apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 198, dopo le parole: «31 dicembre 2019» sono inserite

le seguenti: «e fino a quello in corso al 31 dicembre 2022»;

b) al comma 199, primo periodo, le  parole:  «reddito  d'impresa»

sono sostituite dalle seguenti: «reddito dell'impresa»;

c) al comma 200:

1) alla lettera c), ultimo periodo, dopo le parole:  «Le  spese

previste dalla presente lettera» sono inserite le  seguenti:  «,  nel

caso di contratti stipulati con soggetti esteri,»;

2) alla lettera d),  secondo  periodo,  dopo  le  parole:  «con

soggetti terzi» sono inserite le seguenti: «residenti nel  territorio

dello Stato o»;

3)  alla  lettera  e),  le  parole:  «delle  maggiorazioni  ivi

previste» sono sostituite dalle seguenti:  «della  maggiorazione  ivi

prevista»;

d) al comma 201:

1) alla lettera c), ultimo periodo, dopo le parole:  «Le  spese

previste dalla presente lettera» sono inserite le  seguenti:  «,  nel

caso di contratti stipulati con soggetti esteri,»;

2) alla lettera d), dopo le parole: «delle spese  di  personale

indicate alla lettera a)» sono inserite le  seguenti:  «ovvero  delle

spese ammissibili indicate alla lettera c)»;

e) al comma 202:

1) alla lettera b), dopo le  parole:  «beni  materiali  mobili»

sono inserite le seguenti: «e ai software»;

2) alla lettera c), ultimo periodo, dopo le parole:  «Le  spese

previste dalla presente lettera» sono inserite le  seguenti:  «,  nel

caso di contratti stipulati con soggetti esteri,»;

3)  alla  lettera  d),  secondo  periodo,  le   parole:   «sono

ammissibili a  condizione  che  i  soggetti»  sono  sostituite  dalle

seguenti: «, nel caso di contratti  stipulati  con  soggetti  esteri,

sono ammissibili a condizione che tali soggetti»;

f) al comma 203:

1) al primo periodo, le parole: «12 per cento» sono  sostituite

dalle seguenti: «20 per cento» e le parole: «3 milioni di euro»  sono

sostitute dalle seguenti: «4 milioni di euro»;

2) al secondo periodo, le parole: «6 per cento» sono sostituite

dalle seguenti: «10 per cento» e le parole:  «1,5  milioni  di  euro»

sono sostitute dalle seguenti: «2 milioni di euro»;

3) al terzo periodo, le parole: «6 per cento»  sono  sostituite

dalle seguenti: «10 per cento» e le parole:  «1,5  milioni  di  euro»

sono sostitute dalle seguenti: «2 milioni di euro»;

4) al quarto periodo, le parole: «10 per cento» sono sostituite

dalle seguenti: «15 per cento» e le parole:  «1,5  milioni  di  euro»

sono sostituite dalle seguenti: «2 milioni di euro»;

g) al comma 206, primo  periodo,  dopo  le  parole:  «redigere  e

conservare  una  relazione  tecnica»   e'   inserita   la   seguente:

«asseverata»;

h) al comma 207 sono aggiunti, in fine, i  seguenti  periodi:  «I

termini e le modalita' di svolgimento di tali attivita' collaborative

sono fissati con apposita convenzione tra l'Agenzia delle  entrate  e

il Ministero  dello  sviluppo  economico,  nella  quale  puo'  essere

prevista un'analoga forma di collaborazione anche in  relazione  agli

interpelli   presentati   all'Agenzia   delle   entrate   ai    sensi

dell'articolo 11, comma 1, lettera a), della legge 27 luglio 2000, n.

212, aventi ad oggetto la corretta applicazione del credito d'imposta

per i suddetti investimenti. Per l'espletamento  delle  attivita'  di

propria competenza, il Ministero dello sviluppo economico puo'  anche

avvalersi   di   soggetti    esterni    con    competenze    tecniche

specialistiche»;

i) al comma 210,  primo  periodo,  sono  aggiunte,  in  fine,  le

seguenti parole: «e fino a quello in corso al 31 dicembre 2022»;

l) dopo il comma 210 e' inserito il seguente:

«210-bis. Per il periodo in corso al 31  dicembre  2020  e  fino  a

quello in corso  al  31  dicembre  2023,  ai  fini  della  disciplina

prevista dall'articolo 1, commi da 46 a 56, della legge  27  dicembre

2017, n. 205, sono ammissibili i  costi  previsti  dall'articolo  31,

paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 651/ 2014 della Commissione, del

17 giugno 2014».

1065. Agli oneri derivanti dai commi da 1051 a  1064  del  presente

articolo si provvede con le risorse del Fondo di cui al  comma  1037,

secondo le modalita' di cui al comma 1040.