È difficile stare dietro al nostro governo: prima stanzia 6 miliardi, poi il blitz del 6 novembre ne porta via 3,5 miliardi; quindi annuncia che tutte le domande presentate fino al 31 dicembre verranno finanziate. Il 20 novembre, però, ci ripensa: il bando si chiude il 27 novembre, ma “state tranquilli”, verranno comunque tutte finanziate.
Nel periodo in cui stavano lavorando alla legge di bilancio annunciano di voler stanziare 1,3 miliardi per finanziare tutte le richieste di Transizione 5.0; poi approvano la manovra e lo stanziamento di 1,3 miliardi viene invece destinato a Industria 4.0.
La situazione attuale è la seguente (Il Sole 24 Ore, 22/01/2026): le domande non agevolate con Transizione 5.0 avranno diritto al credito d’imposta Industria 4.0 del 20%, ma andranno in coda. Con la speranza che i 3,5 miliardi (2,2 + 1,3 miliardi) siano sufficienti per finanziare tutte le aziende che hanno fatto richiesta per Industria 4.0, che avranno precedenza, e anche quelle rimaste escluse da Transizione 5.0.
La rendicontazione dei progetti transizione 5.0 scade alla fine di febbraio, a marzo si avranno dati certi sugli investimenti effettuati e sui crediti richiesti.