16/06/2022 - Bando INAIL : le domande possono essere caricate dal 2 maggio al 16 giugno, il click day ci sarà a settembre

  1. Link Inail con tutta la normativa
  2. Ripartizione fondi fra le Regioni
  3. Avviso pubblico Regione Marche (Normativa completa)
  4. Sintesi della normativa (Regione Marche)
  5. Sintesi della normativa (Fonte Inail)
  6. Approfondimenti

LE DOMANDE POSSONO ESSERE CARICATE DAL 2.5.2022 AL 16.6.2022, IL CLICK DAY CI SARA' A SETTEMBRE 


IL BANDO


APPROFONDIMENTI

  1. Le domande sono valutate in ordine cronologico
  2. Il contributo è in de minimis
  3. Un solo progetto per azienda
  4. Escluso ampliamento unità produttiva
  5. I beni devono essere nuovi di fabbrica
  6. Non possono presentare domanda le imprese ammesse ai bandi Isi 2017, 2018, 2020
  7. Il contributo è cumulabile con il fondo di garanzia
  8. Non possono presentare domanda le imprese in difficoltà
  9. Durc
  10. Cumulo
  11. Cumulo (chiarimento)
  12. Controllo del de minimis
  13. Avvio del progetto: successivo alla chiusura della procedura informatica per la compilazione della domanda
  14. Il leasing non è ammesso
  15. Le spese devono essere fatturate da soggetti terzi

SINTESI (Fonte: Inail) 

PROGETTI AMMESSI A FINANZIAMENTO:
Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto ricomprese in 5 Assi di finanziamento:

Progetti di investimento e Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale - Asse di finanziamento 1 (sub Assi 1.1 e 1.2)
Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi (MMC) - Asse di finanziamento 2
Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto - Asse di finanziamento 3
Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività - Asse di finanziamento 4
Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli – Asse di finanziamento 5.

FONDI STANZIATI A LIVELLO NAZIONALE: € 274 mln

LE DATE DI PUBBLICAZIONE DEL BANDO VERRANNO PUBBLICATE A PARTIRE DAL 26.2.2022

FONDI STANZIATI PER LA REGIONE MARCHE: € 9.775.999,00

E' PREVISTO IL CLICK DAY

IL CONTRIBUTO E' IN DE MINIMIS

CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO DEL 65%, AGEVOLAZIONE MASSIMA € 130.000,00  Assi 1 (1.1 e 1.2), 2 e 3. Per gli altri assi vedere la tabella sotto.

I PROGETTI DEVONO ESSERE AVVIATI DOPO LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

9. Spese ammesse a finanziamento

 


RASSEGNA STAMPA

Bando ISI INAIL 2021: per il nuovo avviso 274 milioni (Fisco e Tasse 16/10/2021)


BANDO REGIONE MARCHE

Inail - Avviso pubblico ISI 2021


1. Finalità


Il presente Avviso ha l’obiettivo:
• di incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza sul lavoro. Per “miglioramento dei livelli di salute e sicurezza sul lavoro” si intende il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori rispetto alle condizioni preesistenti e riscontrabile, ove previsto, con quanto riportato nella valutazione dei rischi aziendali;
• di incentivare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria1 dei prodotti agricoli per l’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per abbattere in misura significativa le emissioni inquinanti e, in concomitanza, conseguire la riduzione del livello di rumorosità o del rischio infortunistico o di quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. Per questi finanziamenti gli acquisti da realizzare devono soddisfare l’obiettivo del miglioramento del rendimento e della sostenibilità globali dell'azienda agricola in particolare mediante una riduzione dei costi di produzione, il miglioramento e la riconversione della produzione, il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori.


2. Modalità attuative e normativa
I finanziamenti oggetto del presente Avviso sono concessi:
• in attuazione dell’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n.81 “Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro” e successive modifiche e integrazioni;
• in attuazione dell’articolo 1, commi 862 e seguenti, della legge 28 dicembre 2015, n.2082 e successive modifiche e integrazioni.

I finanziamenti oggetto del presente Avviso sono concessi con procedura valutativa a sportello ai sensi dell’articolo 5 e seguenti del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.123 “Disposizioni per la razionalizzazione degli interventi di sostegno pubblico alle imprese, a norma dell'articolo 4, comma 4, lettera c), della legge 15 marzo 1997, n.59” e successive modifiche e integrazioni. LE DOMANDE SONO VALUTATE IN ORDINE CRONOLOGICO

IL CONTRIBUTO E' IN DE MINIMIS

I finanziamenti di cui agli Assi 1, 2, 3 e 4 sono concessi nel rispetto delle condizioni e delle limitazioni della normativa comunitaria relativa all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti de minimis, con riferimento ai seguenti Regolamenti dell’Unione europea:
• Regolamento (UE) n.1407/2013 (della Commissione del 18 dicembre 2013) relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti de minimis, ai sensi del quale l’importo complessivo degli aiuti de minimis concessi a un’impresa unica non deve superare i 200.000,00 euro nell’arco di tre esercizi finanziari (100.000,00 euro per le imprese attive nel settore del trasporto su strada);
• Regolamento (UE) n.1408/2013 (della Commissione del 18 dicembre 2013) come modificato dal Regolamento (UE) 2019/316 (della Commissione del 21 febbraio
1 La produzione agricola primaria è definita dall’articolo 2 punto (5) del Regolamento (UE) n.702/2014 e successive modifiche ed integrazioni.
La definizione di micro e piccole imprese è contenuta nell’allegato 1 del Regolamento (UE) 702/2014 e successive modifiche ed integrazioni.
2 Progetti per le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli
Direzione regionale Marche 2/33
Inail - Avviso pubblico ISI 2021
2019), relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti de minimis nel settore agricolo, ai sensi del quale l’importo complessivo degli aiuti de minimis concessi a un’impresa unica non deve superare i 25.000,00 euro nell’arco di tre esercizi finanziari;
• Regolamento (UE) n.717/20143 (della Commissione del 27 giugno 2014) relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti de minimis nel settore della pesca e dell’acquacoltura, ai sensi del quale l’importo complessivo degli aiuti de minimis concessi a un’impresa unica non deve superare i 30.000,00 euro nell’arco di tre esercizi finanziari.
I finanziamenti di cui all’Asse 5 sono concessi nel rispetto delle condizioni e delle limitazioni di cui al Regolamento (UE) n.702/20144 della Commissione del 25 giugno 2014, come modificato dai Regolamenti (UE) 2019/289 della Commissione del 19 febbraio 2019 e 2020/2008 della Commissione dell’8 dicembre 2020, che dichiara compatibili con il mercato interno, in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, alcune categorie di aiuti nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali e che abroga il Regolamento della Commissione (CE) n.1857/2006 (G.U.C.E. L 193/25 del 01.07.2014). Ai sensi dell’articolo 9 del predetto Regolamento (UE) n.702/2014, come modificato dal Regolamento (UE) 2020/2008, la sintesi delle informazioni relative alla proroga delle misure di cui al predetto Regolamento si considerano comunicate alla Commissione europea, che ha attribuito alla misura di aiuto per le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, realizzata attraverso il presente Avviso, il numero di identificazione SA.45695(2016/XA).5
Eventuali modifiche alla citata normativa europea che dovessero intervenire successivamente alla pubblicazione del presente Avviso saranno recepite nei limiti degli importi richiesti dai soggetti beneficiari nella domanda on line.

3. Progetti finanziabili


Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto ricomprese, per la parte relativa agli stanziamenti, in 5 Assi di finanziamento:
• Progetti di investimento (di cui all’Allegato 1.1) - Asse di finanziamento 1;
• Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’Allegato 1.2) - Asse di finanziamento 1;
• Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi (MMC) (di cui all’Allegato 2) - Asse di finanziamento 2;
• Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’Allegato 3) – Asse di finanziamento 3;
• Progetti per micro e piccole imprese6 operanti in specifici settori di attività (di cui all’Allegato 4) - Asse di finanziamento 4;
• Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’Allegato 5) - Asse di finanziamento 5.

UN SOLO PROGETTO PER AZIENDA
I soggetti destinatari possono presentare una sola domanda di finanziamento in una sola Regione o Provincia Autonoma, per una sola tipologia di progetto tra quelle sopra indicate riguardante una sola unità produttiva (nota 7).

Negli Allegati 1.1, 1.2, 2, 3, 4 e 5, che costituiscono parte integrante del presente Avviso, rispettivamente per ciascuna delle predette tipologie di progetto, sono indicate le seguenti specifiche:
• tipologie di intervento ammissibili a finanziamento con il dettaglio dei requisiti per la loro attuazione e della documentazione specifica da inviare nelle fasi di conferma e completamento della domanda e di rendicontazione finale;
• spese ammissibili a finanziamento che concorrono a formare l’importo totale del progetto;
• parametri, associati sia a caratteristiche proprie dei soggetti destinatari sia al progetto oggetto della domanda a cui sono attribuiti punteggi, utili ai fini del raggiungimento della soglia minima di ammissibilità pari a 120 punti; PUNTEGGIO MINIMO 120, NON E' PREVISTA UNA GRADUATORIA

I progetti finanziabili devono rispettare, oltre ai criteri specifici definiti in ciascun Allegato tecnico di riferimento per la tipologia di intervento, i seguenti criteri generali:
• devono essere realizzati nei luoghi di lavoro nei quali è esercitata l’attività lavorativa al momento della presentazione della domanda; qualora intervenga, dopo la presentazione della domanda, una variazione del luogo di lavoro, il progetto rimane ammissibile solo qualora la stessa sia debitamente motivata e non comporti la modifica dei parametri i cui punteggi hanno consentito il raggiungimento della prevista soglia di ammissione;
• non possono determinare un ampliamento della sede produttiva; ESCLUSO L'AMPLIAMENTO DELL'UNITA' PRODUTTIVA
• non possono comportare l’acquisto di beni usati; I BENI DEVONO ESSERE NUOVI DI FABBRICA
• devono essere riferiti alle lavorazioni che l’impresa ha già attive alla data di pubblicazione del bando e il rischio oggetto dell’intervento deve essere riscontrabile alla medesima data, con l’esclusione dei progetti dell’Asse 5 per i quali il miglioramento consista nella riconversione produttiva prevista per la Misura 1a). IL RISCHIO DEVE ESSERE RISCONTRABILE ALLA DATA DELLA DOMANDA
Inoltre:
• i progetti di cui all’Allegato 1.2 non possono essere presentati dalle imprese senza dipendenti o che annoverano tra i dipendenti esclusivamente il datore di lavoro e/o i soci;
• la tipologia di intervento e), di cui all’Allegato 1.2 (adozione di un modello organizzativo e gestionale di cui all’articolo 30 del decreto legislativo n.81/2008 e s.m.i. non asseverato), può essere richiesta solo se l’impresa non dispone già di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro.

I BENI DEVONO ESSERE PRESENTI IN AZIENDA AL 31.12.2019

Per le tipologie di intervento, così come definite negli Allegati 1.1, 4 o 5, che prevedono la vendita, la permuta o la rottamazione di trattori agricoli o forestali e/o di macchine, questi devono essere nella piena proprietà dell’impresa richiedente il finanziamento da almeno 2 anni calcolati al 31 dicembre dell’anno di riferimento del presente avviso Isi (nota 8).

(Nota 7) Per «unità produttiva» si intende: stabilimento o struttura finalizzati alla produzione di beni o all’erogazione di servizi, dotati di autonomia finanziaria e tecnico funzionale (articolo 2, comma 1, lettera t, decreto legislativo n.81/2008 e s.m.i.); le imprese assicurate Inail indicano la posizione assicurativa di riferimento, nell’ambito regionale a cui si riferisce il presente Avviso.
(Nota 8) Per il presente bando, il cui anno di riferimento è il 2021, il bene deve essere nella piena proprietà dell’impresa richiedente il finanziamento al 31 dicembre 2019.

4. Risorse economiche destinate ai finanziamenti e redistribuzione.

Al fine di ottimizzare l’utilizzo delle risorse economiche messe a disposizione con il presente Avviso è previsto un meccanismo di redistribuzione come di seguito specificato.

Alla data di pubblicazione del presente Avviso, per ciascun Asse e sub Asse di finanziamento, sono messi a disposizione gli importi indicati nella colonna “stanziamento iniziale” della “Tabella risorse economiche – Direzione regionale Marche” riportata nell’allegato “ISI 2021 – Risorse economiche” che costituisce parte integrante del presente Avviso.

Gli importi dello stanziamento iniziale attribuiti a questa Direzione regionale quale quota parte dello stanziamento nazionale, potranno subire variazioni in aumento o diminuzione in relazione all’entità delle domande inviate on line di cui al successivo articolo 14 e confermate con l’invio della documentazione a completamento della domanda di cui al successivo articolo 18.

Le eventuali variazioni relative allo stanziamento iniziale degli Assi e sub Assi di finanziamento, ove concretizzate, saranno indicate, prima della pubblicazione degli elenchi cronologici definitivi di cui al successivo articolo 15, nella colonna “Nuovo stanziamento a seguito della redistribuzione” della “Tabella risorse economiche – Direzione regionale Marche” riportata nell’allegato “ISI 2021 - Risorse economiche”.

L’eventuale “Nuovo stanziamento a seguito della redistribuzione” sarà approvato con determina del Direttore centrale prevenzione dell’Inail. A seguito di tale provvedimento verrà aggiornata la “Tabella risorse economiche – Direzione regionale Marche” riportata nell’allegato “ISI 2021 – Risorse economiche”.

Secondo le regole stabilite dal successivo articolo 14 e nei limiti dello stanziamento iniziale si procederà all’ammissibilità delle domande inviate on line secondo l’ordine cronologico di arrivo, ovvero fino alla capienza della dotazione finanziaria attribuita a ciascun Asse. Sulla base dell’esito di tale operazione saranno pubblicati gli elenchi cronologici provvisori di cui al successivo articolo 15.

Le domande collocate in posizione utile per l’ammissibilità al finanziamento negli elenchi cronologici provvisori dovranno essere confermate tramite l’invio della documentazione a completamento della domanda on line, nei tempi e nei modi previsti dai successivi articoli 18 e 27.

A conclusione delle operazioni di invio delle domande on line e della loro successiva conferma tramite l’inoltro della documentazione a completamento delle stesse, qualora nell’ambito degli stanziamenti iniziali destinati al medesimo Asse, si rilevasse il mancato integrale utilizzo delle risorse assegnate in alcune regioni/province autonome, i fondi residui saranno redistribuiti, sempre nello stesso Asse, ad altre regioni/province autonome nelle quali dovessero risultare domande di finanziamento non soddisfatte; tali fondi saranno opportunamente rimodulati, per la ripartizione delle eccedenze, proporzionalmente sulle regioni interessate dalla redistribuzione in aumento.

Lo stanziamento iniziale dell’Asse 1 potrebbe essere incrementato dagli eventuali ulteriori fondi residui determinatisi dopo il completamento delle suddette operazioni di redistribuzione operate sugli Assi 2, 3 e 4.
Eventuali residui totali sui sub Assi 5.1 o 5.2, risultanti dopo la redistribuzione tra i budget regionali nell’ambito dello stesso sub Asse, potranno essere redistribuiti solo nell’ambito dell’Asse 5.

Le suddette redistribuzioni verranno effettuate applicando gli stessi coefficienti di ripartizione impiegati per l’assegnazione iniziale.

Nel caso in cui le citate operazioni di redistribuzione non dovessero esaurire le somme residue nell’ambito degli stanziamenti regionali destinati al medesimo Asse, la redistribuzione si completerà facendo confluire tali ulteriori residui in un unico totale nazionale di ciascun asse per l’ammissione della domanda prima esclusa di ogni regione secondo l’ordine cronologico.

Gli esiti delle operazioni di redistribuzione potranno comportare la modifica dello stanziamento iniziale ridefinendo un nuovo stanziamento sulla cui base verranno pubblicati gli elenchi cronologici definitivi di cui al successivo articolo 15.
Dopo la pubblicazione degli elenchi cronologici definitivi non verranno effettuate ulteriori operazioni di scorrimento degli elenchi cronologici o di redistribuzione delle risorse economiche.

5. Cumulo

Ai sensi del presente Avviso i finanziamenti di cui agli Assi 1, 2, 3 e 4, concedibili ai sensi dei Regolamenti (UE) n.1407/2013, (UE) n.1408/2013 - come modificato dal Regolamento (UE) 2019/316 - e (UE) n.717/2014 non sono cumulabili con altri aiuti, anche a titolo de minimis, relativamente alle stesse spese ammissibili, fatto salvo quanto previsto al successivo articolo 7.

Ai sensi del presente Avviso i finanziamenti di cui all’Asse 5 (sub Asse 5.1 e sub Asse 5.2), concedibili ai sensi del Regolamento (UE) n.702/2014, come modificato dai Regolamenti (UE) 2019/289 e 2020/2008, possono essere cumulati:
• con altri aiuti di Stato riguardanti diverse spese ammissibili individuabili;
• in relazione alle stesse spese ammissibili, in tutto o in parte coincidenti, unicamente se tale cumulo non comporta il superamento dell’intensità di aiuto pari al:
o 40% dell’importo di spese ammissibili, per i soggetti destinatari del sub Asse 5.1;
o 50% dell’importo di spese ammissibili, per i soggetti destinatari del sub Asse 5.2.
In sintesi, i finanziamenti di cui all’Asse 5 non sono cumulabili con aiuti de minimis relativi alle stesse spese ammissibili, se tale cumulo porta ad un’intensità di aiuto superiore alle predette percentuali.

6. Soggetti destinatari dei finanziamenti ed esclusioni I destinatari dell’iniziativa, in linea generale, sono:


• le imprese, anche individuali, ubicate in ciascun territorio regionale/provinciale e iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura (CCIAA), secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento;
• gli enti del terzo settore, ai sensi del decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal del decreto legislativo n. 105/2018, che possono accedere esclusivamente all’Asse di finanziamento 2 dedicato ai progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi.

Asse 1
Per i progetti di investimento (di cui all’Allegato 1.1) e per i progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’Allegato 1.2) i soggetti destinatari dei finanziamenti sono esclusivamente le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte al Registro delle imprese o all’Albo delle imprese artigiane, in possesso dei requisiti di cui al successivo articolo 7.
Sono escluse dai finanziamenti del presente Asse:
• le micro e piccole imprese, anche individuali, operanti in specifici settori Ateco 2007 (E38) attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti e del recupero e preparazione per il riciclaggio dei materiali e (E39) attività di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti alle quali è riservata la partecipazione ai finanziamenti per i progetti di cui all’Allegato 4;
• le micro e piccole imprese, comprese quelle individuali, operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, alle quali è riservata la partecipazione ai finanziamenti per i progetti di cui all’Allegato 5.

Asse 2
Per i progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi (MMC) (di cui all’Allegato 2), i soggetti destinatari dei finanziamenti sono:
• le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte al Registro delle imprese o all’Albo delle imprese artigiane, in possesso dei requisiti di cui al successivo articolo 7;
• i seguenti enti del terzo settore, ai sensi del decreto legislativo n.117/2017, come modificato dal decreto legislativo n.105/2018, in possesso dei requisiti di cui al successivo articolo 7 e iscritti nel Registro unico nazionale del terzo settore:
o organizzazioni di volontariato (ODV);
o associazioni di promozione sociali (APS);
o enti del terzo settore di natura non commerciale già Onlus;
o cooperative sociali e consorzi costituiti interamente da cooperative sociali;
o imprese sociali di cui al decreto legislativo n.112/2017, come modificato dal decreto legislativo n.95/2018.

Il requisito di iscrizione al Registro unico nazionale del terzo settore (RUNTS) si intende soddisfatto dall’iscrizione degli enti a uno dei registri previsti dalle precedenti normative di settore purchè avvenuta prima del 23 novembre 20219. Per quanto riguarda gli enti che non risultino ancora iscritti, è richiesta lo loro iscrizione al RUNTS10 alla data di pubblicazione del presente avviso.

Per le imprese sociali, ai sensi dell’articolo 11 del decreto legislativo n.117/2017, l’iscrizione al Registro delle imprese soddisfa il requisito dell’iscrizione nel Registro unico nazionale del terzo settore.

Per le cooperative sociali e consorzi costituiti interamente da cooperative sociali, il requisito è soddisfatto con l’iscrizione nell’apposito Albo delle società cooperative presso il Registro delle imprese.
Il possesso del requisito dell’iscrizione ai registri deve essere mantenuto anche successivamente alla presentazione della domanda a valere sul presente Avviso fino alla realizzazione del progetto ed alla sua rendicontazione. La cancellazione dai citati registri potrà comportare l’immediata decadenza dal beneficio e la conseguente revoca del finanziamento.
Sono escluse dai finanziamenti del presente Asse 2:
• le micro e piccole imprese anche individuali, operanti nei settori operanti in specifici settori Ateco 2007 (E38) attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti e del recupero e preparazione per il riciclaggio dei materiali e (E39) attività di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti, alle quali è riservata la partecipazione ai finanziamenti per i progetti di cui all’Allegato 4;
• le micro e piccole imprese, comprese quelle individuali, operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, alle quali è riservata la partecipazione ai finanziamenti per i progetti di cui all’ Allegato 5.

Asse 3
Per i progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’Allegato 3), i soggetti destinatari dei finanziamenti sono le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale e iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura, in possesso dei requisiti di cui al successivo articolo 7.

Asse 4
Per i progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’Allegato 4), i soggetti destinatari dei finanziamenti sono esclusivamente le micro e piccole imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte al Registro delle imprese o all’Albo delle imprese artigiane, in possesso dei requisiti di cui al successivo articolo 7, operanti in specifici settori Ateco 2007 (E38) attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti, del recupero e preparazione per il riciclaggio dei materiali e (E39) attività di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti.

Asse 5
Per i progetti per le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’Allegato 5), i soggetti destinatari dei finanziamenti sono esclusivamente le predette micro e piccole imprese, operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, iscritte nella sezione speciale (Imprenditori agricoli, Coltivatori diretti, Imprese agricole) del Registro delle imprese o all’Albo delle società cooperative di lavoro agricolo, in possesso dei requisiti di cui al successivo articolo 7, della qualifica di imprenditore agricolo di cui all’articolo 2135 del codice civile e titolari di partita IVA in campo agricolo, qualificate come:
• Impresa individuale;
• Società agricola;
• Società cooperativa.
Le imprese destinatarie del sub Asse 5.2 (giovani agricoltori) devono inoltre avere al loro interno la presenza di giovani agricoltori11 come di seguito indicato:
• in caso di impresa individuale: il titolare deve possedere la qualifica di imprenditore agricolo e un’età non superiore ai quarant’anni12 alla data di chiusura della procedura informatica per la compilazione delle domande;
• in caso di società semplici, in nome collettivo e cooperative: almeno i due terzi dei soci devono possedere la qualifica di imprenditore agricolo e un’età non superiore ai quarant’anni alla data di chiusura della procedura informatica per la compilazione delle domande. Per le società in accomandita semplice la qualifica di imprenditore agricolo e un’età non superiore ai quarant’anni può essere posseduta anche dal solo socio accomandatario; in caso di due o più soci accomandatari si applica il criterio dei due terzi di cui al primo periodo;
• in caso di società di capitali: i conferimenti dei giovani agricoltori con qualifica di imprenditore agricolo ed età non superiore ai quarant’anni alla data di chiusura della procedura informatica per la compilazione delle domande devono costituire oltre il 50 per cento del capitale sociale e gli organi di amministrazione della società devono essere costituiti in maggioranza da giovani agricoltori con qualifica di imprenditore agricolo ed età non superiore ai quarant’anni alla data di chiusura della procedura informatica per la compilazione delle domande.

7. Requisiti dei soggetti destinatari e condizioni di ammissibilità


Al momento della domanda, i soggetti destinatari dei finanziamenti di cui all’articolo 6 del presente Avviso, devono soddisfare, a pena di esclusione, i seguenti requisiti:
• avere attiva nel territorio di questa Regione/Provincia autonoma l’unità produttiva per la quale si intende realizzare il progetto. Per le imprese di armamento, relativamente a progetti riguardanti navi e imbarcazioni, l’unità produttiva è la nave/imbarcazione; la Sede Inail competente è quella nel cui ambito territoriale insiste la sede legale dell’armatore;
• essere regolarmente iscritti negli appositi registri o albi nazionali, regionali e provinciali, così come indicato nel precedente articolo 6, in data non successiva alla pubblicazione sulla gazzetta ufficiale del presente Avviso. Il progetto deve essere riferito alla lavorazione iniziata in data non successiva alla pubblicazione del presente Avviso, riscontrabile dai documenti aziendali o adempimenti di legge, anche tramite il documento di valutazione dei rischi (DVR), laddove previsto dalla tipologia di intervento selezionata;
• essere regolarmente iscritti alla gestione assicurativa e previdenziale (assoggettati);
• essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti non essendo in stato di scioglimento o liquidazione volontaria né sottoposta a procedure concorsuali, quali fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo13, amministrazione controllata o straordinaria;
• per le sole micro e piccole imprese operanti nella produzione primaria dei prodotti agricoli destinatarie dei finanziamenti di cui all’Asse 5, erogati nel rispetto del Regolamento (UE) 702/2014 come modificato dai Regolamenti (UE) 2019/289 e 2020/2008 e dei finanziamenti di cui all’Asse 3, non aver ottenuto, a seguito della verifica amministrativa e tecnica della documentazione a conferma della domanda on line, il provvedimento di concessione del finanziamento per uno degli Avvisi Isi 2017, 2018 con riferimento all’Asse di finanziamento 5 o per l’Avviso Isi Agricoltura 2019/2020;
• per i soggetti destinatari dei finanziamenti di cui agli Assi 1, 2, 3, 4: non aver ottenuto, a seguito della verifica amministrativa e tecnica della documentazione a conferma della domanda on line, il provvedimento di concessione del finanziamento per uno degli Avvisi Isi 2017, 2018, 2020; NON POSSONO PRESENTARE DOMANDA LE IMPRESE CHE HANNO  OTTENUTO IL DECRETO DI CONCESSIONE RELATIVO AI BANDI ISI 2017, 2018 e 2020.
• é fatta salva la partecipazione agli Assi 1.1, 2, 3, 4 per i soggetti che hanno ottenuto per uno degli Avvisi Isi 2016, 2017, 2018 il provvedimento di concessione per i progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale;
• per tutti i soggetti destinatari, escluse le micro e piccole imprese operanti nella produzione primaria dei prodotti agricoli che hanno presentato domanda per progetti di cui all’Asse 5, non aver chiesto e non aver ricevuto altri finanziamenti pubblici sul progetto oggetto della domanda; non costituisce causa di esclusione l’accesso ai benefici deri