QUANTO SI PUO' RISPARMIARE SULL'INVESTIMENTO ? IL FOGLIO DI LAVORO PREDISPOSTO DALLO STUDIO
Come Overnoa Srl non ci occupiamo di consulenza fiscale; pertanto, oltre a illustrare la normativa e le caratteristiche dell’agevolazione, ci limitiamo a effettuare una prima valutazione di massima, finalizzata a quantificare i possibili benefici per l’impresa. Per gli approfondimenti di natura fiscale, le aziende vengono poi invitate a confrontarsi con il proprio consulente.
A questo scopo abbiamo predisposto un foglio di calcolo, che alleghiamo attraverso il quale è possibile effettuare una prima simulazione del beneficio.
Il beneficio massimo viene ottenuto dalle imprese che prevedono di avere, durante il periodo di ammortamento del bene, un reddito imponibile sufficiente a utilizzare integralmente le maggiori deduzioni fiscali. Il principio è analogo nel caso di acquisizione del bene tramite leasing.
Considerando esclusivamente l’iperammortamento, per i soggetti IRES il risparmio fiscale può arrivare al 43% del costo dell’investimento.
In sede di valutazione economica dell’investimento, molte aziende considerano anche il risparmio IRES derivante dalla deduzione ordinaria del costo del bene, attraverso le normali quote di ammortamento o, nel caso del leasing, attraverso la deduzione dei relativi canoni.
Tale beneficio ordinario, con un’aliquota IRES del 24%, può rappresentare un ulteriore risparmio fiscale fino al 24% del costo.
Sommando quindi:
43% – beneficio massimo derivante dall’iperammortamento
24% – beneficio fiscale derivante dalla deduzione ordinaria del costo
67% – beneficio fiscale complessivo potenziale
Va inoltre evidenziato un aspetto importante: il beneficio derivante dall’iperammortamento, a differenza di molte altre agevolazioni, non costituisce un contributo o un credito d’imposta e non concorre alla formazione del reddito imponibile.
Per i soggetti IRPEF il beneficio può risultare anche superiore, in quanto il risparmio fiscale dipende dall’aliquota marginale applicabile al contribuente, che può arrivare al 33% o al 43%.
La convenienza effettiva deve quindi essere valutata caso per caso, tenendo conto della situazione fiscale dell’impresa e della sua capacità di utilizzare le maggiori deduzioni nel corso del periodo di ammortamento.