NewsLetter 484 del 14/1/2026

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   NewsLetter 484 del 14/1/2026

ULTIME NOTIZIE

IPERAMMORTAMENTO

 

Controlli, una buona notizia: saranno effettuati dal Gse e quindi sono stati tolti all'Agenzia delle entrate

 

Cumolo, finalmente un pò di chiarezza fatta da una legge, fonte primaria del diritto: la base di calcolo è assunta alla netto di altre agevolazioni.

 

Qual è l'effettivo beneficio?. A differenza del credito d'imposta in questo caso il beneficio sarà massimo solo se si avranno utili, e quindi pagheranno l'ires del 24%, per l'intero periodo di ammortamento del bene. Le aziende che prevedono utili importanti nel prossimi anni stanno facendo questo ragionamento. "Abbiamo in contabilità poche quote di ammortamento quindi con l'acquisto di un bene di costo 100 riusciamo comunque ad abbattere gli utili ed ottenere un beneficio pari al 24% di minore Ires. Poi se possiamo ammortizzare di un ulteriore 180 % il beneficio in termini  di ires è pari ad un ulteriore 43,2% (100*24% ires + 80*24% ires). Il totale beneficio Ires è quindi pari a 67,2 (43,2% + 24%)".                                                                         Non essendo aiuto di stato ovviamente il beneficio non è tassato.                                       Possono essere sommate altre agevolazioni come Sabatini e Zes pur con delle limitazioni nel cumulo.                                                                                                                                                         Il beneficio riguarda tutte imprese, non solo quelle che pagamento l'ires.

 

Non sarà un beneficio automatico ma c'è un iter da seguire, quindi massima prudenza nel farci affidamento.

 

Si attendono chiarimenti sul vincolo produttivo sui beni: "in beni prodotti in uno degli Stati membri dell'Unione europea o in Stati aderenti all'Accordo sullo Spazio economico europeo"

www.pmi.it - 9/1/2026

 

TRANSIZIONE 5.0 

Con il provvedimento del 12/01/2026, l’Agenzia delle Entrate ha stabilito le modalità di utilizzo del credito residuo al 31/12/2025.

La legge prevede che tale credito debba essere ripartito in cinque quote annuali di pari importo, da compensare dal 2026 al 2030.

   

E' SALTATA LA STRETTA SULLE COMPENSAZIONI FISCALI

Nella legge di Bilancio il Governo ha fatto marcia indietro rispetto alla proposta iniziale di vietare, a partire da luglio 2026, le compensazioni tra crediti fiscali e debiti contributivi verso INPS e INAIL.

 

ZES AGRICOLTURA MEZZOGIORNO 2025

 

Nel 2026 la misura sarà estesa anche a Marche e Umbria; è quindi importante conoscere la percentuale definitiva per il 2025, al fine di valutare quella che potrà essere applicata nel 2026.

Nel Mezzogiorno è stato concesso un credito d’imposta pari al 58% di quello richiesto.

Comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate del 10/01/2026.

 

 
 
 
 
 

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PATRIZIO ASTOLFI

VIALE XX SETTEMBRE, 93

62010 MOGLIANO, IT
 

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