4016 - Area di crisi complessa fermano-maceratese, Ceriscioli firma l’Accordo di Programma per l’attuazione del Progetto di riconversione e riqualificazione industriale (Comunicato stampa del 12/5/2020)

News

LINK

Le domande potranno essere presentate dopo la pubblicazione dei bandi.

I fondi complessivamente stanziati sono pari ad € 30.000,00.

Il Ministero dello Sviluppo economico concorrerà con 15 milioni di euro a valere sulle risorse della legge n. 181/1989, per l’agevolazione di investimenti produttivi di dimensioni superiori a 1 milione di euro.
La Regione Marche concorre con fondi pari a € 14.943.364,50, di cui:
- Sostegno agli investimenti e alla diversificazione produttiva (Risorse da Bilancio Regionale) (4.950.000 euro)
- Sostegno alla creazione di impresa (POR FSE Marche 2014/20 asse 1) (3.000.000 euro)
- Servizi di innovazione per le PMI (POR FESR Marche 2014/20, azione 1.3) (753.911 euro)
- Trasformazione digitale dei processi produttivi (POR FESR Marche 2014/20, azione 7.1) (1.199.453,50 euro)
- Iti urbano Fermo «fermo 0-99» (POR FESR Marche 2014-2020, asse 3 – os 8 – azione 8.1 - intervento 8.1.3) (100.000 euro)
- Iti urbano Fermo «fermo 0-99» (POR FESR Marche 2014-2020, asse 1 – os 2 – intervento 2.1.1 (2.000.000 euro) Relativamente agli interventi infrastrutturali, i percorsi amministrativi e finanziari necessari alla loro attuazione saranno definiti in apposito Tavolo istituzionale.


 

Comunicati Stampa

12/05/2020

Area di crisi complessa fermano-maceratese, Ceriscioli firma l’Accordo di Programma per l’attuazione del Progetto di riconversione e riqualificazione industriale

Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha firmato l’Accordo di Programma per l’area di crisi complessa fermano-maceratese per l’attuazione del Progetto di riconversione e riqualificazione industriale (PRRI) di un territorio che comprende 42 comuni delle province di Fermo, Macerata e Ascoli (Comune di Carassai). Tale territorio è stato riconosciuto con decreto MISE nel dicembre 2018 area di crisi industriale complessa. Soddisfazione per questo importante passag-gio è stata espressa dal presidente e dall'assessore delegato all'Area di crisi complessa Fabrizio Cesetti: "E’ il positivo atto conclusivo - ha detto Cesetti - di un complesso e articolato iter che ha visto coinvolti tutti i livelli istituzionali". Il PRRI, sulla scorta dell’analisi dei dati critici di natura statistico-economica relativi al settore pel-li-calzature che è l’ambito di specializzazione produttiva prevalente dell’area, nonché degli esiti della call che Invitalia ha pubblicato nel luglio 2019 per sollecitare manifestazioni di interesse ad investire nell’area, ha focalizzato alcuni indirizzi prioritari, che rappresentano gli obiettivi della strategia di rilancio dell’area di crisi:
1. Promuovere il rilancio del settore manifatturiero attraverso: il consolidamento delle imprese esistenti; la diversificazione produttiva e la promozione di nuovi investimenti. Le leve da attivare per il sostegno alle attività del distretto sono: accompagnare i processi di aggregazione tra le imprese; incentivare la spesa per la ricerca e l’innovazione (tecnologica e digitale); favorire gli scambi commerciali e l’internazionalizzazione; agevolare investimenti sostenibili (tutela ambien-tale e efficienza energetica).
2. Favorire un ecosistema di innovazione per la manifattura digitale e del nuovo artigianato;
3. Sviluppare il settore turistico: promuovendo l’integrazione con le filiere culturali, le produzioni artigianali e alimentari tipiche; sviluppando un’offerta integrata costa-entroterra; potenziando e riqualificando le strutture ricettive, anche in chiave sostenibile e tecnologica.
4. Sostenere il settore agroalimentare;
5. Ricollocare il personale afferente ad uno specifico bacino di occupazione, attraverso misure di: sostegno al reddito; inserimento e qualificazione di giovani disoccupati; reimpiego e riorientamento delle competenze, a salvaguardia dell’occupazione; promozione del lavoro autonomo e di percorsi di autoimprenditorialità.
6. Risolvere le principali carenze infrastrutturali del distretto, legate al potenziamento della rete viaria provinciale e al consolidamento e ampliamento di specifiche arterie di collegamento.
Le Amministrazioni firmatarie sono: Ministero sviluppo economico, Ministero Infrastrutture e Trasporti, AnPAL, Regione Marche Provincia di Macerata, Provincia di Fermo. Per la realizzazione della strategia il PRRI prevede una strumentazione di agevolazioni, sia di sostegno agli investimenti che di politica attiva del lavoro, parte di competenza del Ministero dello Sviluppo economico e parte della Regione Marche, che sono le due Amministrazioni cofinanziatrici.
Il Ministero dello Sviluppo economico concorrerà con 15 milioni di euro a valere sulle risorse della legge n. 181/1989, per l’agevolazione di investimenti produttivi di dimensioni superiori a 1 milione di euro.
La Regione Marche concorre con fondi pari a € 14.943.364,50, di cui:
- Sostegno agli investimenti e alla diversificazione produttiva (Risorse da Bilancio Regionale) (4.950.000 euro)
- Sostegno alla creazione di impresa (POR FSE Marche 2014/20 asse 1) (3.000.000 euro)
- Servizi di innovazione per le PMI (POR FESR Marche 2014/20, azione 1.3) (753.911 euro)
- Trasformazione digitale dei processi produttivi (POR FESR Marche 2014/20, azione 7.1) (1.199.453,50 euro)
- Iti urbano Fermo «fermo 0-99» (POR FESR Marche 2014-2020, asse 3 – os 8 – azione 8.1 - intervento 8.1.3) (100.000 euro)
- Iti urbano Fermo «fermo 0-99» (POR FESR Marche 2014-2020, asse 1 – os 2 – intervento 2.1.1 (2.000.000 euro) Relativamente agli interventi infrastrutturali, i percorsi amministrativi e finanziari necessari alla loro attuazione saranno definiti in apposito Tavolo istituzionale.