Fonte: ItaliaOggi – Francesco Cerisano
Dopo i casi di Palermo e Treviso, sarebbero state individuate circa 50 sentenze tributarie potenzialmente redatte con l'ausilio dell'intelligenza artificiale.
Il Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria (CPGT) ha annunciato tolleranza zero, con possibili ispezioni e provvedimenti disciplinari.
L'intelligenza artificiale può essere utilizzata come supporto allo studio, ma non può sostituire il giudice nella formazione della decisione.
L'Unione Nazionale delle Camere degli Avvocati Tributaristi (UNCAT) chiede maggiore trasparenza sull'utilizzo dell'IA, la tracciabilità delle operazioni, la tutela dei dati e il pieno rispetto del contraddittorio.
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