“Da Simest aiuti alle imprese per gestire il caro energia”
Il Sole 24 Ore – Roberto Lenzi
- Bando: “Energia per la competitività internazionale”.
- L’incentivo sostiene aziende colpite dalla crisi internazionale e che intendono investire per aumentare la competitività.
- Previsto un contributo a fondo perduto del 20% per tutte le imprese, aumentabile fino al 30% per le Pmi.
- Il contributo è calcolato sul valore del progetto di investimento e non sul danno economico subito.
- Possono partecipare imprese italiane con almeno due esercizi completi già chiusi.
- Le aziende devono essere esportatrici oppure collegate a filiere esportatrici.
- È necessario dimostrare, tramite revisore contabile, un aumento dei costi energetici o una riduzione del fatturato dovuti alla crisi nel Golfo Persico.
- Per accedere, l’impresa deve aver registrato:
- un aumento dei costi energetici di almeno il 10%, oppure
- una diminuzione del fatturato di almeno il 10%.
- Il confronto viene effettuato tra il periodo del 2026 scelto dall’impresa e lo stesso periodo del 2025.
- L’asseverazione deve essere redatta secondo il modello Simest da un revisore iscritto al Registro del Mef.
- L’impresa deve aver depositato almeno due bilanci relativi agli ultimi esercizi completi.
- Fatturato export pari almeno al 10% del totale.
- Per imprese energivore o in percorsi di efficientamento energetico, la soglia export scende al 3%.
- Possono accedere anche imprese inserite in filiere esportatrici con almeno il 10% del fatturato verso clienti esportatori.
- Le domande possono essere presentate fino al 31 dicembre 2026, salvo esaurimento fondi.
- Il contributo massimo a fondo perduto può arrivare a 200mila euro.
- I progetti devono essere collegati a investimenti in transizione digitale ed ecologica.
- Gli investimenti devono essere realizzati entro 24 mesi.
- L’eventuale quota residua delle risorse può essere utilizzata per rafforzare il patrimonio aziendale.
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