4796 - Impatriati, chi sfora il «de minimis» non perde in toto l’agevolazione (Il Sole 24 Ore - 23/3/2026)

NORME E TRIBUTI

Il Sole 24 Ore lunedì

23 Marzo 2026

Impatriati, chi sfora il «de minimis» non perde in toto l’agevolazione

Fabrizio Cancelliere Alessandro Germani

  • Il regime fiscale per gli impatriati, introdotto per attrarre lavoratori qualificati in Italia, prevede una detassazione parziale dei redditi ed è applicabile in modo automatico se si rispettano i requisiti.
  • L’Agenzia delle Entrate sta intensificando i controlli su contribuenti (soprattutto autonomi e imprese) accusati di aver superato il limite massimo (“plafond”) degli aiuti “de minimis” previsto dalla normativa UE.
  • Tuttavia, anche assumendo che il regime rientri negli aiuti di Stato, il superamento del limite non comporta la perdita totale del beneficio:
    • il contribuente mantiene l’agevolazione fino alla soglia consentita;
    • perde solo la parte eccedente.
  • Questo principio è supportato sia dalla normativa europea sia dalla giurisprudenza, che considerano il plafond come una franchigia e non un limite rigido.
  • Una sentenza del Consiglio di Stato rafforza ulteriormente questa impostazione:
    • la pubblica amministrazione ha l’obbligo di permettere al contribuente di rientrare nei limiti, evitando effetti punitivi automatici.
  • Anche l’Agenzia delle Entrate, nei modelli dichiarativi più recenti, ha introdotto la possibilità di escludere volontariamente parte del reddito agevolato per rispettare il massimale.
  • Questa apertura dovrebbe valere anche per gli anni precedenti, per evitare disparità di trattamento tra contribuenti.
  • Alcune interpretazioni restrittive (come una recente sentenza della Cassazione) si basano su normative europee ormai superate, che prevedevano regole più severe.

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