NewsLetter 528 del 29/10/2026

 

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 NewsLetter 528 del 29/10/2026

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DISEGNO DI BILANCIO 2027 - Le novità per le imprese

 

Premessa:  le misure annunciate, come sempre  subiranno modifiche nell'iter parlamentare

 

Fonte: Il Sole 24 Ore, 29 ottobre 2026

 

- Iperammortamento: non è stata accolta la proposta del MIMIT di prorogare al 30 settembre 2029 il termine per effettuare gli investimenti agevolati.

- Credito d’imposta per software in cloud: introdotta una nuova agevolazione per gli investimenti in software utilizzati in modalità cloud, alternativa all’iperammortamento.

- ZES Unica – Risorse aggiuntive: per il 2027 la dotazione del credito d’imposta passa da 1 a 2,4 miliardi di euro, con un incremento di 1,4 miliardi. Le nuove risorse sarebbero destinate agli investimenti finalizzati al risparmio energetico, attraverso un canale agevolativo specifico.

- Estensione ZES al Centro-Nord: non è stata inserita nel Ddl di Bilancio la proposta di estendere le semplificazioni amministrative della ZES alle regioni del Centro-Nord. La misura sarà valutata con un successivo provvedimento.

- Bonus aggregazioni tra imprese: escluso dal testo iniziale della manovra, potrebbe essere recuperato durante l'esame parlamentare.

- Ulteriori agevolazioni incerte: resta da chiarire l'inserimento di altre misure proposte dal MIMIT, tra cui voucher per l'acquisto di software di intelligenza artificiale da parte delle micro e piccole imprese, fondo per la robotica avanzata e contributi per giovani imprenditori.

 

SABATINI, quali sono le spese ammesse?

 

FAQ DEL MISE

 

6.1 Quali sono le spese ammissibili alle agevolazioni?

Nei limiti e alle condizioni stabiliti nei regolamenti unionali del settore di riferimento, sono ammissibili tutte le spese per l’acquisto o l’acquisizione in leasing di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature, hardware, software e tecnologie digitali nuovi di fabbrica, classificabili, nell'attivo dello stato patrimoniale, alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4, dell'articolo 2424 del codice civile, nonché di software applicativi classificabili alla voce B.I.3 e B.I.4 dell’attivo dello stato patrimoniale, aventi uso produttivo, correlati all’attività svolta dall’impresa, strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento e destinati a strutture produttive già esistenti o da realizzare localizzate nel territorio nazionale.

Il programma d’investimento deve essere configurabile in una delle tipologie previste dal regolamento unionale di riferimento e deve essere articolato conformemente alle linee di intervento indicate nel provvedimento di concessione, nel rispetto dei relativi requisiti d’ammissibilità (investimenti in beni strumentali, investimenti 4.0 e/o investimenti green). Non è in ogni caso ammissibile l’acquisto di beni che costituiscono mera sostituzione di beni esistenti.

(Punti 6 e 7 della circolare n. 410823 del 6 dicembre 2022)

 

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OIC16 – Immobilizzazioni materiali

 

  1. La voce BII2 “impianti e macchinario” può comprendere:

− impianti generici: sono gli impianti non legati alla tipica attività della società (ad esempio:

servizi riscaldamento e condizionamento, impianti di allarme);

− impianti specifici: sono gli impianti legati alle tipiche attività produttive dell’azienda;

− altri impianti (ad esempio: forni e loro pertinenze);

− macchinario automatico e macchinario non automatico: si tratta di apparati in grado di

svolgere da sé (automatico) ovvero con ausilio di persone (semiautomatico) determinate

operazioni.

 

  1. La voce BII3 “attrezzature industriali e commerciali” può comprendere: 

− attrezzature: sono strumenti (con uso manuale) necessari per il funzionamento o lo

svolgimento di una particolare attività o di un bene più complesso (ad esempio: attrezzi di

laboratorio, equipaggiamenti e ricambi, attrezzatura commerciale e di mensa);

− attrezzatura varia, legata al processo produttivo o commerciale dell’impresa, completante la  capacità funzionale di impianti e macchinario, distinguendosi anche per un più rapido ciclo  d’usura; comprende convenzionalmente gli utensili

 

  1. La voce BII4 “altri beni” può comprendere:

− mobili (ad esempio: mobili, arredi e dotazioni di ufficio, mobili e dotazioni di laboratorio, di

officina, di magazzino e di reparto, mobili e dotazioni per mense, servizi sanitari ed

assistenziali);

− macchine d’ufficio (ad esempio: macchine ordinarie ed elettroniche);

− automezzi (ad esempio: autovetture, autocarri, altri automezzi, motoveicoli e simili, mezzi di

trasporto interni);

− imballaggi da riutilizzare;

− beni gratuitamente devolvibili.

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OIC 24  - Immobilizzazioni immateriali

 

  1.  La voce BI3 “diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno” può comprendere:

− i costi sia di produzione interna sia di acquisizione esterna dei diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno;

− i costi per l’acquisizione o la produzione di brevetti per modelli di utilità e per modelli e disegni ornamentali;

− i costi per i diritti in licenza d’uso di brevetti;

− i costi relativi all’acquisto a titolo di proprietà, a titolo di licenza d'uso del software applicativo sia a tempo determinato che a tempo indeterminato;

− i costi sostenuti per la produzione ad uso interno di un software applicativo tutelato ai sensi della legge sui diritti d'autore;

− i costi di know-how, sia nel caso in cui sono sostenuti per la produzione interna che nel caso di acquisto da terzi, quando è tutelato giuridicamente.

I diritti di brevetto industriale e i diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno possono essere trasmessi con licenza d’uso. Sebbene i diritti siano assimilabili dal punto di vista utilizzativo, è evidente che il brevetto implica un concetto di trasferibilità e di proprietà (anche se limitata nel tempo) che la licenza d'uso normalmente non ha. Tuttavia, privilegiando gli aspetti sostanziali e considerando l’utilizzo economico del bene immateriale, è preferibile classificare nella stessa voce BI3 anche le licenze d'uso per brevetti e beni simili.

 

  1. La voce BI4 “concessioni, licenze, marchi e diritti simili” può comprendere:

− i costi per l’ottenimento di concessioni su beni di proprietà degli enti concedenti (sfruttamento in esclusiva di beni pubblici quali ad esempio il suolo demaniale);

− i costi per l’ottenimento di concessioni per esercizio di attività proprie degli enti concedenti (gestione regolamentata di alcuni servizi pubblici quali ad esempio autostrade, trasporti, parcheggi, ecc.);

− i costi per le licenze di commercio al dettaglio;

− i costi di know-how per la tecnologia non brevettata;

− i costi per l’acquisto, la produzione interna (si veda Appendice A) e per i diritti di licenza d’uso dei marchi.

 

 
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A partire da giugno 2025 il Dott. Patrizio Astolfi è socio di

OVERNOA Società Tra Professionisti Srl, che unisce professionisti con studi consolidati nelle Marche e in Emilia Romagna, specializzati in finanza agevolata e progetti di investimento nel settore industriale e agricolo, un team multidisciplinare composto da:
•Due ingegneri  con competenze in ambito R&S&I, efficienza energetica, ESG, Industria 4.0, Transizione 5.0;
•Due Dottori Commercialisti Revisori specialisti in gestione amministrativa e finanziaria degli incentivi;
•Due Dottori Agronomi  esperti in bandi per agricoltura, ambiente, foreste e agroindustria;
•Un avvocato, socio di capitale, esperto in diritto amministrativo;
•Un Dottore Commercialista Revisore, Amministratore Unico.
OVERNOA ha sede Legale in Viale dell'Industria 5 - 60035 – JESI – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – www.overnoa.it ma ogni professionista conserva il suo studio

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PATRIZIO ASTOLFI

VIALE XX SETTEMBRE, 93

62010 MOGLIANO, IT
 

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