Sembra che la vicenda degli Esodati della Transizione 5.0 sia ormai a buon punto. Come sempre, è necessaria la massima prudenza, poiché il Governo, dal 6/11/2025, ci ha abituati a improvvisi cambi di rotta senza preavviso, con il rischio di conseguenze negative.
Il 27/03/2026 è stato approvato un decreto-legge, successivamente modificato il 03/04/2026 a seguito delle proteste delle aziende.
La situazione attuale è quindi la seguente: per gli investimenti in beni materiali e immateriali (Allegati A e B, Industria 4.0) e per la formazione, il credito d’imposta è pari all’89,77% di quello richiesto. Tuttavia, sono intervenute modifiche sui termini di compensazione: non più cinque quote annuali di pari importo, ma utilizzo integrale entro il 31/12/2026.
Per chi ha capienza fiscale si tratta di una soluzione favorevole; per le piccole aziende, invece, potrebbe rappresentare un problema.
Viene invece confermato il credito d’imposta per il fotovoltaico e per le spese di certificazione; in questo caso non è previsto il termine del 31/12/2026 per le compensazioni.