10.01.2022 - REATI PENALI collegati alle agevolazioni

Articolo 316 bis Codice Penale

(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

[Aggiornato al 01/12/2021]

Malversazione a danno dello Stato

Chiunque, estraneo alla pubblica amministrazione, avendo ottenuto dallo Stato o da altro ente pubblico o dalle Comunità Europee contributi, sovvenzioni o finanziamenti destinati a favorire iniziative dirette alla realizzazione di opere od allo svolgimento di attività di pubblico interesse, non li destina alle predette finalità, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni [32 quater]

Rassegna stampa

Altex 1.6.2017


Articolo 316 ter Codice Penale
(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)
[Aggiornato al 01/12/2021]
Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato

Salvo che il fatto costituisca il reato previsto dall'articolo 640 bis, chiunque mediante l'utilizzo o la presentazione di dichiarazioni o di documenti falsi o attestanti cose non vere, ovvero mediante l'omissione di informazioni dovute, consegue indebitamente, per sé o per altri, contributi, finanziamenti, mutui agevolati o altre erogazioni dello stesso tipo, comunque denominate, concessi o erogati dallo Stato, da altri enti pubblici o dalle Comunità europee è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. La pena è della reclusione da uno a quattro anni se il fatto è commesso da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un pubblico servizio con abuso della sua qualità o dei suoi poteri. La pena è della reclusione da sei mesi a quattro anni se il fatto offende gli interessi finanziari dell'Unione europea e il danno o il profitto sono superiori a euro 100.000.

Quando la somma indebitamente percepita è pari o inferiore a euro 3.999,96 si applica soltanto la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro da euro 5.164 a euro 25.822. Tale sanzione non può comunque superare il triplo del beneficio conseguito.

Approfondimenti

Sentenza della Cassazione n.215 del 18 gennaio 2022 (commentata da Eutekne il 19 gennaio 2022) 

Nella nozione di erogazione pubblica rientra non solo l'ottenimento di una somma di denaro ma anche la prestazione di una garanzia pubblica.


Articolo 640 Codice Penale

(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

[Aggiornato al 01/12/2021]

Truffa

Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 51 a euro 1.032.

La pena è della reclusione da uno a cinque anni e della multa da euro 309 a euro 1.549:
1) se il fatto è commesso a danno dello Stato o di un altro ente pubblico o dell'Unione europea o col pretesto di far esonerare taluno dal servizio militare;
2) se il fatto è commesso ingenerando nella persona offesa il timore di un pericolo immaginario o l'erroneo convincimento di dovere eseguire un ordine dell'Autorità;
2-bis) se il fatto è commesso in presenza della circostanza di cui all’articolo 61, numero.
Il delitto è punibile a querela della persona offesa, salvo che ricorra taluna delle circostanze previste dal capoverso precedente o la circostanza aggravante prevista dall'articolo 61, primo comma, numero.


Articolo 640 bis Codice Penale

(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

[Aggiornato al 01/12/2021]

Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche

La pena è della reclusione da due a sette anni e si procede d'ufficio se il fatto di cui all'articolo 640 riguarda contributifinanziamenti, mutui agevolati ovvero altre erogazioni dello stesso tipo, comunque denominate, concessi o erogati da parte dello Stato, di altri enti pubblici o delle Comunità europee [32 quater].

Approfondimenti

Distinzione tra art.316 ter e 640 bis (Eutekne 19.1.2022)

Questa distinzione è stata a lungo controversa poichè entrambe fanno riferimento alla stessa nozione "contributi, finanziamenti, mutui agevolati o altre erogazioni dello stesso tipo, comunque denominate", si distinguo solo per le modalità con cui tali erogazioni vengono conseguite dai beneficiari. 

Viene poi citata la sentenza delle Sezioni Unite della Corte n.16568/2007.


Articolo 646 Codice Penale
(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)
[Aggiornato al 01/12/2021]
Appropriazione indebita

Chiunque, per procurare a sé o ad altri un ingiusto profittosi appropria il denaro o la cosa mobile altrui di cui abbia, a qualsiasi titolo, il possesso, è punito, a querela della persona offesa [120], con la reclusione da due a cinque anni e con la multa da euro 1.000 a euro 3.000.

Se il fatto è commesso su cose possedute a titolo di deposito necessario [1783-1797], la pena è aumentata.

Si procede d'ufficio, se ricorre la circostanza indicata nel capoverso precedente o taluna delle circostanze indicate nel numero 11 dell'articolo 61.


Articolo 10 quater Legge sui reati tributari
(D.lgs. 10 marzo 2000, n. 74)
[Aggiornato al 01/12/2021]
Indebita compensazione

Dispositivo dell'art. 10 quater Legge sui reati tributari
Fonti → Legge sui reati tributari → Titolo II - Delitti → Capo II - Delitti in materia di documenti e pagamento di imposte
1. È punito con la reclusione da sei mesi a due anni chiunque non versa le somme dovute, utilizzando in compensazione, ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, crediti non spettanti, per un importo annuo superiore a cinquantamila euro.

2. È punito con la reclusione da un anno e sei mesi a sei anni chiunque non versa le somme dovute, utilizzando in compensazione, ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, crediti inesistenti per un importo annuo superiore ai cinquantamila euro.


RASSEGNA STAMPA

La Cassazione fra prevalere l'indebita compensazione  (norma specifica) sugli altri reati (norma generale) - Italia Oggi 20.12.2021