4823 - Scarto telematico, ok al ricorso e al nuovo invio entro cinque giorni (Il Sole 24 Ore, 13 aprile 2026)

Titolo: Scarto telematico, ok al ricorso e al nuovo invio entro cinque giorni
Fonte: Il Sole 24 Ore, 13 aprile 2026

  • La Commissione tributaria di secondo grado della Puglia (sentenza n. 869/3/2026) chiarisce due aspetti rilevanti in tema di scarti telematici.
  • Impugnabilità dello scarto:
    • La ricevuta di scarto può essere impugnata autonomamente.
    • Ciò vale quando produce un effetto concreto e dannoso, come la perdita di un credito d’imposta o di un beneficio.
    • Non è quindi solo un esito tecnico, ma un atto con rilevanza giuridica.
  • Tutela del contribuente:
    • L’elenco degli atti impugnabili non è chiuso: conta l’effetto reale sulla posizione del contribuente.
    • Viene privilegiata una lettura sostanziale e non meramente formale delle norme.
  • Nuovo invio entro cinque giorni:
    • È possibile ritrasmettere i dati corretti entro cinque giorni dallo scarto.
    • Questo principio non è limitato alle sole dichiarazioni fiscali obbligatorie.
    • Ha valore generale per tutte le trasmissioni telematiche.
  • Principi alla base della decisione:
    • Collaborazione e buona fede tra contribuente e amministrazione.
    • Proporzionalità, ragionevolezza e buon andamento della Pubblica amministrazione.
    • Un errore materiale corretto tempestivamente non deve far perdere un diritto.
  • Conclusione:
    • La sentenza rafforza la tutela del contribuente sia sul piano processuale (possibilità di ricorso) sia su quello procedurale (correzione entro cinque giorni).

 

 

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