- Accordo al ministero delle Imprese per rifinanziare gli “esodati” di Transizione 5.0.
- Ripristinate le risorse iniziali da 1,3 miliardi di euro previste dalla legge di Bilancio.
- Aggiunti ulteriori 200 milioni, per una dotazione totale di 1,5 miliardi.
- Copertura pari a circa 90% del fabbisogno complessivo (1,65 miliardi richiesti dalle imprese).
- Coinvolte 7.417 imprese rimaste escluse per esaurimento fondi.
- In precedenza avevano ricevuto solo un’agevolazione ridotta al 35%.
- Nuove misure:
- Copertura fino al 100% per investimenti ad alta efficienza energetica (es. fotovoltaico).
- Copertura al 100% anche per spese di certificazione.
- I 200 milioni aggiuntivi saranno contributi a fondo perduto, distribuiti su più anni.
- Agevolazioni al 90% per:
- beni strumentali (macchinari e sistemi digitali),
- formazione del personale.
- Restano criticità sulle risorse, legate anche alla crisi energetica e alla guerra in Iran.
- Richiesta delle imprese di chiarimenti su tempi e attuazione del nuovo piano.
- Il governo punta ad accelerare il decreto attuativo, con possibile avvio entro maggio 2026.
- Il nuovo piano Transizione 5.0:
- durata fino al 30 settembre 2028,
- introduzione dell’iperammortamento al posto del credito d’imposta.
- Eliminato il vincolo di acquisto di beni prodotti in UE/SEE.
- Effetto: aumento dei costi di 1,4 miliardi.
- Costo totale del piano stimato in 9,8 miliardi fino al 2035.
- Dotazione complessiva della Transizione 5.0: circa 14 miliardi di euro.
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