Credito d'imposta per attività di ricerca e sviluppo

Scadenzario

rev. 7/10/2015

 

CIRCOLARE DELLO STUDIO AGGIORNATA AL 10 MARZO 2017

LINK DEL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO


CREDITO D’IMPOSTA  PER  ATTIVITA’  DI RICERCA  E SVILUPPO

 

Riferimenti normativi

Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015) (GU n.300 del 29-12-2014 - Suppl. Ordinario n. 99)  Art. 1. Comma 35
Decreto 27 maggio 2015 (G.U. 174 del 29/7/2015) – Attuazione del credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo

Circolare Agenzia delle entrate nr. 5 del 16 marzo 2016

 

Soggetti beneficiari

Tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano nonche'  dal regime contabile adottato

 

Periodo di riferimento

L’agevolazione spetta per le spese sostenute negli esercizi 2015,2016,2017,2018 e 2019

 

Attività ammissibili (art.2 decreto)

1.Sono ammissibili al credito d'imposta le seguenti attivita' di ricerca e sviluppo:

a) lavori sperimentali o teorici svolti, aventi quale principale finalita' l'acquisizione di nuove conoscenze  sui  fondamenti  di fenomeni  e  di  fatti  osservabili,   senza   che   siano  previste applicazioni o usi commerciali diretti;

b) ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti ovvero la  creazione  di  componenti  di sistemi  complessi,  necessaria  per  la  ricerca   industriale,   ad esclusione dei prototipi di cui alla lettera c);

c) acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo  delle conoscenze e capacita' esistenti di natura scientifica, tecnologica e commerciale allo scopo di produrre  piani,  progetti  o  disegni  per prodotti, processi o servizi nuovi,  modificati  o  migliorati;  puo' trattarsi  anche  di  altre  attivita'  destinate  alla   definizione concettuale, alla pianificazione e  alla  documentazione  concernenti nuovi  prodotti,  processi  e   servizi;   tali   attivita'   possono comprendere  l'elaborazione  di  progetti,  disegni,  piani  e  altra documentazione, inclusi gli studi di fattibilita', purche' non  sianodestinati a uso commerciale; realizzazione di prototipi  utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota  destinati  a  esperimenti tecnologici o commerciali, quando il prototipo e' necessariamente  il prodotto commerciale finale e il suo costo di fabbricazione e' troppo elevato per poterlo usare soltanto  a  fini  di  dimostrazione  e  di convalida;

d) produzione e collaudo di  prodotti,  processi  e  servizi,  a condizione  che  non  siano  impiegati  o  trasformati  in  vista  di applicazioni industriali o per finalita' commerciali.

2. Non si considerano attivita' di ricerca e sviluppo le  modifiche ordinarie o periodiche apportate a  prodotti,  linee  di  produzione, processi di fabbricazione, servizi esistenti e  altre  operazioni  in corso, anche quando tali modifiche rappresentino miglioramenti.

 

Spese ammissibili (art. 4 decreto)

a) I costi relativi al personale altamente qualificato in possesso di un titolo di dottore di ricerca, ovvero iscritto ad  un ciclo di dottorato presso una universita' italiana o  estera,  ovvero in possesso di laurea magistrale in discipline di  ambito  tecnico  o scientifico secondo la classificazione  UNESCO  Isced  (International Standard Classification of Education) o di cui all'allegato 1 annesso al decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, che sia:

1)  dipendente dell'impresa, impiegato nelle attivita'   di ricerca e sviluppo di cui all'art. 2, comma 1, del presente decreto, con esclusione del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali, ovvero

2) in rapporto di collaborazione con l'impresa, compresi gli esercenti arti e professioni, impiegato nelle attivita' di ricerca e sviluppo di cui all'art. 2, comma  1,  del  presente  decreto,  a condizione che svolga la propria attivita' presso le strutture  della medesima impresa;

b) quote  di  ammortamento delle  spese   di   acquisizione   o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio, nei  limiti dell'importo risultante dall'applicazione dei coefficienti  stabiliti con decreto del Ministro delle finanze , in relazione alla misura e al periodo di utilizzo  per l'attivita' di ricerca e sviluppo e comunque con  un  costo  unitario non inferiore a 2.000 euro al netto dell'imposta sul valore aggiunto;

c) spese  relative  a  contratti  di   ricerca   stipulati   con universita', enti di ricerca e  organismi  equiparati,  e  con  altre imprese comprese le start-up innovative, diverse  da  quelle  che direttamente  o  indirettamente  controllano   l'impresa,   ne   sono controllate o sono controllate dalla stessa  societa'  che  controlla l'impresa;

d) competenze  tecniche e  privative  industriali  relative   a un'invenzione industriale  o  biotecnologica,  a  una  topografia  di prodotto a semiconduttori o a  una  nuova  varieta'  vegetale,  anche acquisite da fonti esterne.

 

Agevolazione (art. 5  decreto )

Il credito d'imposta e' riconosciuto nella misura del 50 % della spesa incrementale relativa ai  costi  di  cui  alle lettere

a) personale altamente qualificato

c) contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca e organismi equiparati,

nella misura del 25% per cento della spesa incrementale relativa ai costi di cui alle lettere

b) quote di ammortamento;

d) competenze tecniche e privative industriali relative a un'invenzione industriale

Per «spesa incrementale» si intende  l'ammontare  dei  costi   sostenuti nel periodo d'imposta per il quale  si  intende fruire dell'agevolazione in eccedenza  rispetto  alla  media  annuale riferita ai rispettivi  medesimi  costi  sostenuti  nei  tre  periodi d'imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015 ovvero nel minor periodo dalla data di costituzione. Il credito d'imposta e', in ogni caso, calcolato sulla spesa incrementale riferita ai  costi  di cui alle lettere a) e c) ovvero di cui alle lettere b) e d) del comma 1 dell'art. 4 nei limiti della spesa incrementale complessiva.

 

E’ utilizzabile in compensazione con il modello F24

Modalità di  utilizzo del credito d'imposta (Agenzia della entrate risoluzione 97 del 25/11/2015)

Può essere utilizzato a partire dal 1° gennaio 2016

Codice tributo:  6857 denominato “Credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo

– art. 3, D.L. 23 dicembre 2013, n. 145”.

 

Agevolazione massima annuale: € 5 milioni

 

Spese minima annuale: € 30.000,00

 

Non è soggetta al regime de minimis (non è aiuto di stato)

 

Dovrebbe essere cumulabile con altre agevolazioni (non è aiuto di stato)

 

Non è tassato

 

Non è prevista la presentazione di una istanza (non ci sarà quindi un clik day). L’incentivo sara’ automatico

 

Deve essere indicato nella relativa dichiarazione dei redditi

 

I controlli sono svolti sulla base di apposita documentazione contabile certificata dal soggetto incaricato della revisione  legale o dal collegio sindacale o da un professionista iscritto nel Registrodei revisori legali,

 

Il credito d’imposta per le assunzioni di personale qualificato (dl 83/2012) cessa al 31/12/2014

 

Inserita la non  applicazione del limite di € 250.000,00 annui di utilizzo  del credito di imposta maturato, nonche’ del limite massimo di compensazione di € 700.000,00

 

controlli assegnati esclusivamente all’agenzia delle entrate

 

RASSEGNA  STAMPA

Come contabilizzare il contributo R. &  S. (EC News   17/10/2015)