20/05/2013 - Por Marche Filiere 2013 - "Made in Italy"

  

POR Marche 2007-2013 - Intervento 1.2.1.05.08 “Sostegno alle PMI al fine di favorire i processi di aggregazione in filiere e le produzioni made in Italy”

L’intervento intende promuovere l’aggregazione e la cooperazione fra tutti gli attori della filiera con specifico riferimento ai comparti del calzaturiero, pelli e cuoio, tessile e abbigliamento, legno e mobile e agroalimentare attraverso la definizione di specifici accordi e la sottoscrizione di impegni comuni volti alla valorizzazione, tutela e promozione sul mercato interno ed internazionale dei prodotti made in Italy ad alto valore qualitativo sia in termini di innovazione tecnologica che di qualità, stile e design.

Nello specifico, le azioni che verranno attivate attraverso la concessione di un contributo a fondo perduto saranno rivolte  all’innovazione di processo, di prodotto e di servizio, al fine di valorizzare le vocazioni produttive delle imprese marchigiane, promuovendone qualità, stile e design; agevolare il trasferimento di conoscenze e la condivisione dei risultati della ricerca e  del know-how;  sostenere gli anelli deboli  della filiera e  promuovere le eccellenze che hanno da sempre contraddistinto il sistema produttivo marchigiano. Gli interventi, in particolare, sono rivolti a promuovere innovazioni di prodotti e/o servizio, e di marketing nel sistema delle imprese marchigiane.

L’obiettivo dell’intervento è quello di definire e implementare strategie condivise volte a salvaguardare, sostenere, valorizzare, promuove e rafforzare le filiere dei comparti delle calzature, pelli e cuoio, del tessile e abbigliamento,  del legno e mobile e dell'agroalimentare nella regione Marche; tale obiettivo viene perseguito incentivando e favorendo l’aggregazione tra imprese al fine di: agevolare economie di scala, razionalizzare i costi e rendere più efficiente la filiera, garantire una migliore comunicazione e trasferimento dei flussi, promuovere la qualificazione aziendale, salvaguardare la salute umana e l’eco-sostenibilità ambientale, stimolare i processi di internazionalizzazione.

La modalità di partecipazione dovrà obbligatoriamente avvenire:

a) In forma telematica utilizzando la procedura informatica di invio telematico disponibile all’indirizzo internet http://sigfridodomanda.regione.marche.it, unitamente alla documentazione prevista dal Bando di Accesso;

b) In formato digitale La domanda di partecipazione in bollo (€ 14,62), unitamente agli allegati e alla documentazione prevista dal Bando di Accesso, compilati on line e validati, dovranno essere stampati in formato PDF/A, firmati digitalmente (come P7M o con firma ADOBE PDF) da tutti i legali rappresentati delle imprese partecipanti, e quindi inoltrati via Posta Elettronica Certificata alla casella PEC Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. della PF Innovazione, Ricerca e Competitività dei settori produttivi, entro e non oltre 5 giorni bancari dalla data di presentazione della domanda on line.

L’intensità dell’agevolazione differisce a seconda della dimensione di  impresa e dell’ambito d’intervento che si intende sviluppare.

I programmi di investimento dovranno essere realizzati entro 12 mesi dalla data di inizio del progetto, salvo proroghe debitamente concesse. L’importo complessivo ammesso alle agevolazioni non può essere inferiore a € 50.000,00 e il contributo sarà comunque calcolato su un ammontare massimo di spese ammesse non superiore a € 500.000,00.

Lo stanziamento disposto per la concessione delle agevolazioni alle imprese ammonta ad a € 3.600.000,00.

DOWNLOAD

BANDO ( DDPF n. 17/IRE del 14/03/2013) - Termine per la presentazione delle domande: 60 gg dalla pubblicazione sul BUR del 21/03/2013

All. 5  - D.M. Calcolo dimensione impresa
All. 7  - Dichiarazine di adesione al progetto
All. 8  - Comunicazione di inizio attività
All. 9  - Richiesta liquidazione S.A.L.
All. 10 - Relazione tecnica e rendiconto S.A.L.
All. 11 - Dichiarazione effettivo pagamento
All. 12 - Scheda indicatori di monitoraggio
All. 13 - Atto di notorietà 
All. 16 - Procura speciale
All. 17 - Dichiarazione  "De minimis"
All. 18 - Dichiarazione vincolo di stabilità

- Guida e istruzioni

CONTATTI

Emanuele Petrini 071 8063705 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

 

SINTESI  DELLA NORMATIVA

 

 

SOSTEGNO ALLE PMI AL FINE DI FAVORIRE I PROCESSI DI AGGREGAZIONE IN FILIERE E LE PRODUZIONI  MADE IN ITALY (decreto n.17 del 14/3/2013 – pubblicato sul  bollettino ufficiale nr.17 del 21/03/2013) POR MARCHE 2007-2013

Agg. con il decreto 34 del  18/4/2013  

 

SCADENZA:  20 MAGGIO 2013  (60 gg dal 21/03/2013)

 

FONDI STANZIATI:  € 3.600.000,00  cosi’  ripartiti:

-         € 900.000,00 per il comparto calzaturiero, pelli e cuoio;

-         € 900.000,00 per il comparto tessile e abbigliamento;

-         € 900.000,00 per il comparto legno e mobile;

-         € 900.000,00 per il comparto agroalimentare.

 

 

DESCRIZIONE INTERVENTO

L’intervento intende promuovere l’aggregazione e la cooperazione fra tutti gli attori della filiera con specifico riferimento ai comparti:  

-          del calzaturiero;

-          pelli e cuoio;

-          tessile e abbigliamento;

-          legno e mobile e agroalimentare.  

 

 

SOGGETTI BENEFICIARI (sono escluse le grandi imprese)

 

Possono beneficiare delle agevolazioni previste dal presente bando le micro, piccole e medie imprese, industriali o artigiane,nonché i consorzi, le società consortili e le cooperative dei servizi, esclusivamente in forma aggregata.

 

Che abbiano

-   l’unità produttiva sede dell’investimento ubicata nel territorio delle Marche (possono partecipare anche le imprese aventi l’unità produttiva sede dell’intervento ubicata fuori dal territorio regionale, ma non potranno beneficiare delle agevolazioni previste dal presente bando in quanto cofinanziato dalle risorse dei fondi strutturali (POR FESR MARCHE 2007-2013);

-   l’attività economica, principale o secondaria[1], come risultante dal certificato CCIAA alla data di presentazione della domanda, rientrante nelle attività identificate dai codici ATECO 2007 riportati nell’allegato 3 (C attività manifatturiere; J sono i codici 61,62,63; M solo i codici 70, 71, 72, 73 e 74; R solo il codice 90).

Con il decreto 34 del  18/4/2013 sono stati inseriti al codici (70.22; 82.3; 82.92; 82.99.99)

 

 

TIPOLOGIE DEI RAGGRUPPAMENTI  (ciascuna impresa può presentare una sola domanda) 

1) Raggruppamenti di imprese costituiti o ancora da costituire con forma giuridica di “contratto di rete” ;  

2) R.T.I Raggruppamenti Temporanei di Imprese – costituiti, o ancora da costituire ;

 

L’accordo deve essere stipulato entro 45gg dalla data di ricezione della comunicazione di ammissione al finanziamento.

 

MODALITA’  DI PARTECIPAZIONE

Ai fini della partecipazione al bando i programmi di investimento dovranno essere obbligatoriamente proposti da ogni raggruppamento e dovranno comportare una collaborazione effettiva tra almeno tre imprese indipendenti l’una dall’altra, cioè non associate e non collegate[2], di cui almeno una micro o piccola impresa, aventi l’unità locale produttiva nella regione Marche. 

Nel caso di raggruppamenti costituiti da tre imprese, queste dovranno garantire il rispetto dei seguenti parametri:

-        ciascuna impresa sostiene singolarmente almeno il 20% del totale delle spese ammissibili e rendicontate;

-         nessuna impresa sostiene da sola più del 60% del totale delle spese ammissibili e rendicontate. 

 

Nel caso di raggruppamenti costituiti da più di tre imprese, queste dovranno garantire il rispetto dei seguenti parametri:

-        ciascuna impresa sostiene singolarmente almeno il 10% del totale delle spese ammissibili e rendicontate.

 

 

PROGRAMMI E INVESTIMENTI AMMISSIBILI 

Al momento della rendicontazione finale le imprese i cui programmi di investimento sono stati ammessi a finanziamento dovranno dimostrare, con le modalità di seguito riportate, che il prodotto o la merce oggetto di agevolazione è stato interamente realizzato nel territorio italiano (Art. 16 Legge 166/2009), pena la revoca del contributo inizialmente concesso.

 

Il prodotto o la merce “interamente realizzato in Italia”  deve rispettare le seguenti condizioni: disegno, progettazione, lavorazione e confezionamento compiuti esclusivamente nel territorio italiano; sono esclusi dall’autocertificazione le materie prime (esempio pelli, legname, stoffe etc.) e gli accessori (esempio fibbie, lacci, etc).

 

LE FILIERE  POSSONO ESSERE

 

“Orizzontali”, tra micro, piccole e medie imprese manifatturiere e di servizi che operano nello stesso (o simile) ramo di attività e intendono sviluppare ed espandere congiuntamente una gamma di prodotti coordinati con un’immagine distintiva, o gestire in misura coordinata e integrata una fase aziendale (fasi comuni di lavorazione, attività promozionale e commerciale, logistica). Ad esempio, alcune imprese che hanno produzioni integrabili e per le quali sussistono vincoli tecnologici comuni (stessa concezione dei cicli di lavorazione, tecnologie simili) potrebbero gestire congiuntamente le politiche di distribuzione, promozione e penetrazione in nuovi mercati emergenti;

“Verticali” - da monte a valle - tra micro, piccole e medie imprese manifatturiere e di servizi che operano in fasi consecutive della medesima filiera tecnologica-produttiva o producono componenti e/o prodotti complementari. La strategia d’integrazione verticale consiste nel coordinare in modo più efficiente ed efficace tutte le attività e le fasi nell’ambito dell’intero processo produttivo, rendendo più fluidi e controllati i flussi (inter scambi) tra le varie aziende della filiera, al fine di garantire la condivisione di elevati standard di qualità e sicurezza e l’eco sostenibilità dei prodotti;

“Allargate”, tra micro, piccole e medie imprese manifatturiere di produzione (filiera verticale - orizzontale) e imprese di servizi (società di sviluppo software e piattaforme digitali, società di progettazione, design, comunicazione, ecc.) che operano sul territorio a stretto contatto con la filiera produttiva, al fine di elevare la qualità dei prodotti sia dal punto di vista tecnologico che dal punto di vista della creatività e dell’immagine, anche attraverso una più efficiente gestione del brand e dei servizi di comunicazione aziendale. La filiera allargata deve comunque assicurare la prevalenza delle micro, piccole e medie imprese manifatturiere di produzione appartenenti al comparto produttivo prescelto (calzaturiero, pelli e cuoio, tessile e abbigliamento, legno e mobile e agroalimentare).  

 

 

INIZIO DEL PROGRAMMA

Entro e non oltre 45 giorni dalla data in cui l’impresa capofila riceve la comunicazione di concessione delle agevolazioni.  

 

TERMINE DEL PROGRAMMA 

I programmi di investimento dovranno essere realizzati entro il 365° giorno successivo alla data di inizio del programma di investimento (12 mesi), salvo proroghe debitamente concesse.

 

INVESTIMENTI MINIMO € 50.000,00

 

INVESTIMENTO MASSIMO € 500.000,00

L’importo complessivo ammesso alle agevolazioni per la realizzazione del progetto non può essere inferiore a

€ 50.000,00 e il contributo sarà comunque calcolato su un ammontare massimo di spese ammesse non superiore a € 500.000,00.

 

 

INDICATORI   GRADUATORIA:   Allegato 2 del Bando

  

AMBITI DI INTERVENTO   

 

L’intervento agevolativo sarà concesso sotto forma di contributo in conto capitale; ogni raggruppamento di imprese può richiedere esclusivamente un contributo per ambito di intervento fino ad un massimo di tre per un importo complessivo non superiore a € 250.000,00 come di seguito specificato: 

  1. MISURA A: “SOSTEGNO ALL’INNOVAZIONE”  (contributo del 50%)
  2. MISURA B: “SVILUPPO DI SISTEMI INFORMATICI”  (contributo: Micro e Piccole Imprese 20%; Medie Imprese 10%)
  3. MISURA C: “VALORIZZAZIONE DEL CAPITALE UMANO QUALIFICATO IN AZIENDA” (contributo: Micro e Piccole Imprese 20%; Medie Imprese 10%)
  4. MISURA D: “TUTELA DEL MADE IN ITALY E  SALVAGUARDIA DELLA SALUTE”  (contributo del 50%)
  5. MISURA E:  “PROMOZIONE E SUPPORTO ALL’INTERNAZIONALIZZAZIONE (contributo del 50%)

 

 

INTENSITÀ DELL’AGEVOLAZIONE  

L’agevolazione verrà concessa secondo una duplice modalità nella misura percentuale come di seguito indicato:

- nel rispetto di quanto previsto dagli artt. 15, 33 e 36 del Reg. 800/2008 e s.m.i., sotto forma di contributo in conto capitale, alle aziende che iniziano le attività relative alla realizzazione del progetto, successivamente alla data di presentazione della domanda; 

- nel rispetto di quanto previsto dal Reg. (CE) n. 1998/2006, in materia “de minimis”, sotto forma di contributo in conto capitale, nel limite massimo del 4% del costo ammesso dell’intero programma di investimento, alle aziende che hanno sostenuto, successivamente alla data di pubblicazione del bando sul Bollettino Ufficiale della Regione Marche, le spese per la predisposizione e redazione del progetto;

 

INTENSITÀ DELL’AGEVOLAZIONE:

 

DIMENSIONE IMPRESA

SPESE GENERALI (*)

MISURA A

MISURA B (**)

MISURA C

MISURA D

MISURA E

Micro e Piccole Imprese

100%

50%

20%

20%

50%

50%

Medie imprese

100%

50%

10%

10%

50%

50%

Si precisa che tra le spese ammissibili per le MISURE A, D ed E sono previste, nella misura percentuale di seguito indicata, anche le spese relative all’acquisto di strumentazione (i macchinari sono comunque esclusi) direttamente collegata e funzionale all’erogazione del servizio (Art. 15 del Reg. 800/2008):  

Micro e Piccole Imprese 

 

20% 

 

 

20% 

20% 

Medie imprese 

 

10% 

 

 

10% 

10%

 

 

 

 

 

 

 

(*)Sono ammissibili le spese, nel limite massimo del 4% del costo ammesso dell’intero programma di investimento, per la predisposizione e redazione del progetto. Tali spese beneficeranno di un contributo pari al 100% della spesa rendicontata e nel limite massimo di € 200.000,00 negli ultimi tre esercizi.

(**) Qualora gli investimenti riguardino la trasformazione e la commercializzazione 

 

 

SPESE AMMISSIBILI

 

MISURA A: “SOSTEGNO ALL’INNOVAZIONE “ 

La MISURA A ha la finalità di sostenere interventi per favorire l’innovazione di processo, di prodotti e di servizi nella filiera. In particolare, le azioni saranno volte al miglioramento della qualità dei prodotti sia dal punto di vista tecnologico e della sostenibilità ambientale che della creatività e dell’immagine (product design). Saranno anche incentivati interventi volti alla ricerca di nuovi e più efficienti metodi di comunicazione (visual design) e allo studio di strategie aziendali più funzionali e moderne (design management) finalizzate allo sviluppo di nuovi brand o al rafforzamento di quelli già esistenti, nonché al miglioramento dell’immagine  dell’impresa attraverso una più efficiente gestione strategica del brand, dei prodotti e dei servizi di comunicazione aziendale (packaging, brochure, cataloghi, ecc.).

A titolo puramente esemplificativo le spese ammissibili ai sensi dell’art. 36 del Reg. 800/2008 “Acquisizione di servizi di consulenza in materia di innovazione e per servizi di supporto all’innovazione” sono:

  • Spese per i servizi di consulenza e altri servizi equivalenti per le attività previste dal progetto, nonché i costi per consulenze stilistiche ed estetiche e di design, comprese le spese per la realizzazione dei modelli, test e certificazioni;
  • Servizi di consulenza per lo sviluppo ed il miglioramento della qualità del prodotto e della sua sostenibilità (Ecodesign), nonché servizi di consulenza per la progettazione ai fini della realizzazione di un prodotto eco-compatibile;
  • Servizi di consulenza per lo studio degli impatti ambientali di un prodotto o di un servizio nei confronti della salute umana, della qualità dell'ecosistema e dell'impoverimento delle risorse, considerando inoltre gli impatti di carattere economico e sociale (L.C.A.: Life Cycle Assessment "analisi del ciclo di vita");
  • Spese sostenute per studi di fattibilità per l’individuazione di nuove metodologie di packaging finalizzate a garantire una maggiore qualità del prodotto, ridotti impatti ambientali ed efficacia di marketing (ad esempio studi per la ricerca di nuovi materiali da utilizzare per gli imballi, studi per favorire l’impiego di elementi naturali utilizzati nella produzione degli imballi, studi per ridurre i costi di smaltimenti degli imballi o per il riciclo degli stessi);
  • Spese sostenute per lo studio e lo sviluppo di nuovi processi produttivi finalizzati alla diversificazione e segmentazione dell’offerta di prodotti (a titolo esemplificativo, prodotti ottenuti con l’impiego di solo materie prime italiane, prodotti “etici”, prodotti “tipici” (DOP/IGP), prodotti biologici, prodotti “OGM Free”, ecc.).

A titolo puramente esemplificativo le spese ammissibili ai sensi dell’art. 33 del Reg. 800/2008 “Aiuti alle PMI per le spese connesse ai diritti di proprietà industriale” sono:

  • Spese per la creazione, progettazione e registrazioni di brevetti, disegni e modelli ed estensione a livello europeo e internazionale di brevetti già depositati;
  • Spese per l’acquisizione dei risultati di ricerche, di brevetti, di know-how, di diritti di licenza;

Spese per la creazione di marchi collettivi di filiera 

 

 

MISURA B: “SVILUPPO DI SISTEMI INFORMATICI”   

La MISURA B intende sostenere interventi per favorire lo sviluppo di sistemi informatici che consentano la condivisione, in maniera intelligente, funzionale ed efficiente, di informazioni e di conoscenze  tra le imprese della filiera, facilitando lo scambio di documenti digitali di carattere amministrativo e/o operativo gestionale (preventivi, stato magazzino, ecc.) e lo sviluppo di piattaforme digitali al fine di  far crescere nuovi business basati su e-commerce. In particolare, si intende agevolare la realizzazione di siti internet e/o piattaforme digitali che consentano il riposizionamento competitivo delle imprese, rimodulando le strategie di mercato grazie anche alla possibilità di esporre il proprio catalogo online.

A titolo puramente esemplificativo le spese ammissibili sono:

  • Spese sostenute per la realizzazione o per il potenziamento di piattaforme informatiche comuni tra i soggetti della filiera, al fine di facilitare lo scambio di documenti digitali di carattere amministrativo e/o operativo gestionale (preventivi, stato magazzino, ecc.) e di agevolare una maggiore diffusione dei servizi e una migliore razionalizzazione delle informazioni che raccolte in un “unico contenitore” saranno più accessibili e diffuse. (a titolo esemplificativo spese sostenute per la realizzazione di server farm, spese per l’utilizzo di server proprietari dedicati ospitati su webfarm a cui accedere via Internet o le spese per il servizio di housing[3]);
  • Spese sostenute per l’acquisizione di sistemi software complessi come quelli per la gestione dei flussi di lavoro (Workflow Management), per la gestione dei documenti (Document Management), per la gestione della catena di approvvigionamento e di distribuzione (Supply/Distribution Chain Management), per la gestione delle relazioni con i clienti (Customer Relationship Management), per l'erogazione di servizi (Service Delivery), per la gestione di rete (Network Management) e per la gestione aziendale integrata (ERP), associabili a funzionalità note e ritrovabili in forma aggregata;
  • Spese sostenute per lo sviluppo e la creazione di Database (applicativi sviluppati su piattaforma web utilizzabili da tutte le imprese del raggruppamento) in grado di quantificare i tempi di ogni fase di lavorazione e dettagliare il metodo di realizzazione delle stesse allo scopo di creare un “linguaggio comune” e garantire una maggior trasparenza fra gli attori della filiera, nonché per la gestione anagrafica dei fornitori al fine di gestire in maniera sicura i flussi informativi tra le imprese della filiera e i fornitori;
    • Spese per la progettazione e la realizzazione di piattaforme digitali al fine di favorire la vendita online;

 

 

 

MISURA C: “VALORIZZAZIONE DEL CAPITALE UMANO QUALIFICATO IN AZIENDA”  

La MISURA C intende agevolare progetti di investimento che prevedono l’introduzione in azienda di specifiche professionalità con competenze anche nel campo creativo, culturale e di comunicazione oltre a quelle tecnico-produttive, al fine di innovare e sviluppare la competitività delle imprese e di valorizzare l’immagine di una filiera dinamica, attraente, creativa e aperta.

In pratica, si vuole stimolare l’occupazione e incoraggiare l’inserimento in azienda di figure professionali qualificate (figure high-skill, ossia professioni intellettuali, scientifiche e manageriali) e di figure con professionalità tecnico manuali legate alle specializzazioni della filiera (figure medium o low-skill), con specifiche competenze non solo produttive ma anche creative e di marketing. Le competenze, le conoscenze, le professionalità, saranno a disposizione e potranno essere condivise da tutte le imprese del raggruppamento che potranno sfruttarle per soddisfare le loro esigenze e i loro fabbisogni, al fine di elaborare strategie ed iniziative comuni in grado di trasferire al prodotto o al servizio elementi di qualità, originalità, innovazione, che tengano anche conto della cultura e delle tradizioni del territorio.

A titolo puramente esemplificativo le spese ammissibili sono:

  • Spese per l’assunzione per almeno 6 mesi e fino al completamento dell’investimento in azienda di figure professionali con specifiche competenze tecnico-produttive, artigianali, creative e di marketing; nonché di giovani (di età non superiore ai 35 anni) laureati/diplomati/diplomati ITS con formazione e competenze tecnico-scientifiche negli ambiti attinenti l’attività della filiera e/o in ambiti trasversali funzionali allo sviluppo della filiera stessa (a titolo esemplificativo ICT) [4].

Vincoli

Mantenere il numero degli occupati così come risultante a seguito di assunzioni e/o stabilizzazioni create a seguito dell’investimento, per un periodo di 3 anni, dalla data di assunzione/stabilizzazione di ciascun dipendente, fatte salve le cause di forza maggiore e, a tal fine, inviare annualmente, entro il 1° marzo e con riferimento all’anno precedente, una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante il mantenimento del numero degli occupati nelle unità locali site in regione e, nel caso di riduzione del numero di occupati, l’impegno a ripristinare l’incremento dichiarato entro 90 giorni dall’invio della comunicazione  

 

 

MISURA D: “TUTELA DEL MADE IN ITALY E SALVAGUARDIA DELLA SALUTE”   

La MISURA D ha la finalità di sostenere interventi per valorizzare le aziende che realizzano la loro produzione interamente in Italia, favorire l’introduzione dei sistemi di tracciabilità del prodotto che consentano di “identificare” l’impresa e qualificare la propria produzione, permettendo, quindi, ai consumatori di avere maggiori e dettagliate informazioni sulla qualità e sulla sicurezza dei prodotti acquistati. Inoltre, con la misura D si vuole agevolare l’acquisizione dei servizi connessi all’ottenimento delle certificazioni sulla salubrità del prodotto e la qualità della filiera produttiva.

A titolo puramente esemplificativo le spese ammissibili sono:

  • Spese per l’introduzione del sistema di etichettatura per la tracciabilità del prodotto che consenta di conoscere ogni singola fase di lavorazione a tutela del consumatore e l’identificazione di tutte le aziende della filiera che hanno partecipato alla produzione di ogni fase o componente del prodotto finale. Si vuole, cioè, rendere più trasparenti i processi al fine di migliorare il flusso di informazioni nei confronti degli utenti finali nell’ottica dunque sia di una maggiore tutela circa la salubrità dei prodotti che di una gestione coordinata e organizzata di tutto il sistema;
  • Spese per l’adesione alla “Certificazione volontaria 100% Made in Italy” (Art. 16 Legge 166/2009);
  • Spese connesse ai servizi per il conseguimento, gestione e implementazione di marchi volontari e standard di qualità di processo (a titolo esemplificativo, EMAS, ISO 14001, ISO 22005, ecc.);
  • Spese connesse ai servizi per l’ottenimento di certificazioni volontarie di prodotto e/o di filiera volte all’ottenimento della garanzia della salubrità, dell’ecosostenibilità di prodotti e/o processi e della qualità della filiera produttiva, necessarie per la tutela del consumatore finale e per la difesa e la promozione del “Made in Italy”;
  • Spese connesse ai servizi per il conseguimento di certificazioni etiche;
  • Spese connesse ai servizi relativi all’etichettatura anticontraffazione applicata ai nuovi prodotti (RFID, marchi olografici, ecc.) al fine di garantire al consumatore l’originalità, l’origine e la rintracciabilità dell’articolo.

 

MISURA E:  “PROMOZIONE E SUPPORTO ALL’INTERNAZIONALIZZAZIONE  

La MISURA E intende favorire la promozione di prodotti e servizi innovativi e i processi di internazionalizzazione delle imprese della filiera sui mercati esteri. Tramite l’aggregazione le imprese  possono, infatti, aumentare la loro competitività, razionalizzando i costi, condividendo le capacità, favorendo lo scambio di conoscenze e di competenze funzionali alla commercializzazione dei prodotti/servizi su nuovi mercati anche internazionali. Si vuole in particolare incentivare analisi di settore e ricerche di mercato, stimolare la progettazione di nuovi modelli di commercializzazione, al fine di rafforzare la presenza su mercati già esistenti, ampliare i canali distributivi e consentire l’apertura di nuovi mercati emergenti.

A titolo puramente esemplificativo le spese ammissibili sono:

  • Spese per l’acquisizione di banche dati;
  • Spese per analisi di settore, ricerche di mercato e altri studi direttamente riconducibili alle attività aziendali in corso;
  • Spese per supporto legale, fiscale, contrattuale per l’estero;
  • Spese per assistenza tecnica alle imprese per tematiche legate all’internazionalizzazione (ad esempio: test di simulazione di mercato (SMT), certificazione merceologiche);
  • Spese per la realizzazione di studi per strategie di marketing finalizzate all’internazionalizzazione delle imprese sui mercati determinati;
  • Spese connesse allo studio e alla progettazione di spazi espositivi, opportunamente allestiti in determinati ambiti commerciali, finalizzati alla promozione e diffusione dei nuovi prodotti (es: corner shop);
  • Spese connesse allo studio, alla progettazione e alla realizzazione di “vetrine 3D virtuali”, sviluppate su piattaforme interattive;
  • Spese per studi di fattibilità per la realizzazione di nuovi prodotti e/o nuovi servizi per mercati esteri determinati;
  • Servizi propedeutici alla creazione di reti distributive integrate;
  • Servizi inerenti la penetrazione in Paesi Target anche attraverso la rete internet.

 



[1] Nel caso in cui l’impresa richiedente sia censita con una pluralità di codici attività, si dovrà inserire nella domanda quello per la cui attività vengono effettuati gli investimenti e richiesti i contributi

[2] Ai sensi dall’art. 3 della Raccomandazione Comunitaria 2003/361/CE e dal D.M. 18 aprile 2005

[3] Housing: servizio di "ospitare" una macchina nella struttura della Farm e a cui la Farm concede, sotto contratto commerciale, connettività, corrente elettrica, sicurezza, condizionamento e tutti i requisiti necessari ad un server che deve erogare servizi importanti e critici.

[4] Il personale con laurea specialistica o triennale o diploma di tecnico o diploma di tecnico superiore regolarmente assunto in azienda con contratti individuali di lavoro (contratti a tempo indeterminato, a tempo determinato, a inserimento lavorativo, di apprendistato, ecc.) della durata di almeno 6 mesi e per tutta la durata del progetto dovrà essere impegnato nelle attività funzionali allo sviluppo della filiera e dovrà svolgere la propria attività presso le unità produttive sedi dell’intervento dei soggetti beneficiari.