Sostegno allo start up, sviluppo e continuità di impresa nelle aree di crisi - Domande a partire dal 14 luglio 2016

Bandi aperti

Sostegno allo start up, sviluppo e continuità di impresa nelle aree di crisi (POR MARCHE FESR 2014-20-ASSE 3-OS 7-Azione7.1)

Rev:  23 giugno 2016

 

NORMATIVA: DDPF n. 59/ACF del 31/05/2016

 

LINK: http://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Attivit%C3%A0-Produttive/Credito-e-finanza

FAQ - E MODULISTICA

 

FONDI STANZIATI

-          Area di crisi del piceno € 5.857.142,00 (plafond attivo solo dopo sottoscrizione ADP dell’area di crisi complessa del Piceno)

-          Area di crisi della Provincia di Pesaro e Urbino € 5.623.376,62

-          Area di crisi ex A. Merloni € 5.519.480,00


PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE: a partire dalle ore 10.00 del 14 luglio 2016, lo sportello rimarrà aperto fino a concorrenza delle risorse disponibili.

 

PROCEDURE DI SELEZIONE: valutazione fino ad esaurimento delle risorse

  1. L’ordine cronologico di presentazione delle domande di agevolazione determina l’ordine cronologico di istruttoria e valutazione
  2. Vengono approvati i progetti che conseguono il punteggio di 60 su 100 punti complessivi, sulla base delle griglie di valutazione stabilite

 

AMBITO TERRITORIALE

  1. investimenti localizzati nei Comuni delle aree di crisi dell’Accordo di Programma Merloni e della Provincia di Pesaro Urbino (appendici 2 e 4);
  2. di rinviare a successivo atto l’operatività del bando allegato agli investimenti localizzati nei Comuni dell’Area di crisi del Piceno, subordinatamente alla stipula dell’Accordo di Programma di approvazione dell’Area di crisi complessa del Piceno-Val Vibrata;

 

SOGGETTI BENEFICIARI : Micro, piccole e media imprese (è quindi esclusa la grande industria)

 

PROGRAMMI E INVESTIMENTI AMMISSIBILI (6)

  1. a. progetti di start up d’impresa;
  2. b. progetti di investimento produttivo presentati da imprese già esistenti per la creazione di una nuova unità produttiva, per la rilocalizzazione (“back-reshoring”) totale o parziale della produzione del “Made in Italy”, per l’ampliamento, diversificazione e acquisizione di attivi di unità produttive esistenti, anche nelle zone ex art. 107.3c della Carta degli aiuti a finalità regionale;
  3. c. progetti di innovazione dell’organizzazione dell’impresa, solo in funzione sussidiaria e complementare a progetti di investimento produttivo di cui al punto b);
  4. d. progetti di trasferimento d’impresa per favorirne la continuità aziendale.

 

LE ATTIVITA' AMMISSIBILI sono elencate nell'appendice 1

 

B - Estrazione di minerali da cave e miniere (Intera divisione, con esclusione dei codici 05.10.0, 05.20.0, 08.92.0

D – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

C - Attività Manifatturiere (Intera divisione Ateco);

E - Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento, limitatamente ai seguenti codici: (appendice 1):

F - Costruzioni (intera divisione Ateco)

H - Trasporto e magazzinaggio, limitatamente ai seguenti codici: (appendice 1):

J - Informazione e pubblicità, limitatamente ai seguenti codici: (appendice 1):

M - Attività professionali, scientifiche e tecniche, limitatamente ai seguenti codici:(appendice 1):

S – Altre attività di servizi, limitatamente ai seguenti codici:(appendice 1):

attività economiche ammissibili (Appendice)

 

START UP E INVESTIMENTO PRODUTTIVO: sono tutte ammesse

 

TRASFERIMENTO DI IMPRESA : solo B-C-D-E  (appendice 1-Bis)

 

BACK-RESHORING: solo i settori del Made in Italy: abbigliamento, Moda, Arredo Casa, Automazione Meccanica, Agroalimentare

 

PROGRAMMA OCCUPAZIONALE (7)

  • i progetti di investimento produttivo e trasferimento di impresa il mantenimento dei livelli occupazionali esistenti all’atto della presentazione della domanda.
  • i progetti presentati da start up e i progetti di investimento produttivo per la rilocalizzazione (“Reshoring”) totale o parziale della produzione del “Made in Italy” nel territorio regionale  debbono prevedere, un incremento dell’occupazione di una unità a tempo indeterminato e a tempo pieno ogni 200.000,00 euro di investimento

 

DE MINIMIS -  In alcune ipotesi i contributi sono in de minimis

 

AVVIO DEI PROGETTI:


I progetti di investimento produttivo, inclusi quelli di rilocalizzazione, e di start up debbono essere avviati il giorno successivo alla presentazione della domanda

Limitatamente agli investimenti localizzati nei Comuni dell’area in crisi della provincia di Pesaro Urbino (appendice 4) i progetti di start up e di investimento produttivo, inclusi quelli di rilocalizzazione, possono essere avviati al massimo entro 12 mesi antecedenti alla data di presentazione della domanda e purché a questa data non risultino completati. In tal caso l’impresa, all’atto della presentazione della domanda, deve optare per l’agevolazione in regime de minimis ai sensi del Reg. (UE) 1407/2013.

I progetti di trasferimento di impresa possono essere avviati al massimo entro 12 mesi antecedenti alla data di presentazione della domanda e purché a questa data non risultino completati

 

TERMINE PER LA REALIZZAZIONE DELL'INVESTIMENTO: 24 mesi dalla data di avvio (è possibile richiedere una proroga di tre mesi).

 

SPESE NON AMMISSIBILI (Art.15)

 

Il LEASING E' AMMESSO (art. 16) - Sono agevolabili i soli canoni pagati entro la data di rendicontazione.

 

REGOLE DI CUMULO (art.17)

 

VALUTAZIONE DEI PROGETTI (20.3)

 

APPROVAZIONE DEI PROGETTI (21) : entro il 90° giorno successivo alla data di presentazione della domanda

 

MODALITA’ DI EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO (art.23)

E’ possibile richiedere una anticipazione del 40%.

Erogazione a saldo.

Solo per le Start-up è prevista l’erogazione per uno stato d’avanzamento dei lavori.

 

VARIAZIONI (art.26) – sono ammesse

 

VARIAZIONI DEL DESTINATARIO (art. 27)

 

PROROGA (art.28) –  3 mesi

 

OBBLIGHI CONNESSI ALLA STABILITA’ DELLE OPERAZIONI (art. 31) – il vincolo è di cinque anni (o tre anni)

 

VINCOLO SULLE ASSUNZIONI (art.31) – tre anni dalla data di assunzione

 

RIDUZIONE DI SPESA (art.34) – Ci sarà revoca del contributo se la riduzione di spesa è maggiore del 30%

 

CAUSE DI  REVOCA (art.34)

 

RESPONSABILI DEI PROCEDIMENTI

  • per la linea di intervento “Start up d’impresa” è Alberto Tersino Mazzini, e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , tel.: 071/8062279-393.3373673.
  • per la linea di intervento “Progetti di investimento produttivo e innovazione organizzativa” è Roberta Maestri, Alta Professionalità “Small Business Act e progettazione e sviluppo interventi integrati per le PMI”, e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , 071/8063880-3218-2735.
  • per la linea di intervento “Rilocalizzazione della produzione Made in Italy” è Renzo Renzulli, e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , tel.: 071/8063862.
  • per la linea di intervento “Progetti di trasferimento di impresa per garantire la continuità aziendale” è Laura Novelli, e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , tel.: 071/8063560.


PROGETTI DI START UP D’IMPRESA (art.9)

 

REQUISITI (9.1): presentati da micro e piccole imprese, anche cooperative che siano costituite da non oltre tre anni e siano attive.

 

SPESE E COSTI AMMISSIBILI (9.2)

  1. a. spese relative all’immobile: sono ammissibili le spese sostenute per:
  • l’acquisto, la ristrutturazione e adeguamento di un’immobile esistente o per la ristrutturazione dell’immobile di proprietà destinato all’attività aziendale

o in alternativa

  • le spese per la locazione di spazi e strutture idonee per l’insediamento della nuova impresa. In tal caso sono escluse le spese di adeguamento dei locali.
  1. b. attivi materiali (macchinari, impianti, hardware ed attrezzature varie), strettamente necessari al ciclo di produzione/erogazione dei servizi, ed esclusi quelli relativi all’attività di rappresentanza. Sono ammissibili anche i beni usati.
  2. c. programmi informatici dedicati esclusivamente all’utilizzo dei beni materiali di cui al punto precedente, commisurati alle esigenze produttive e/o gestionali dellʹimpresa;
  3. d. attivi immateriali - brevetti, licenze, know‐how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva interessata dal progetto;
  4. e. spese di marketing e per attività promo-pubblicitarie connesse al lancio di un nuovo prodotto e/o servizio e per la partecipazione a fiere e workshop;
  5. f. servizi di consulenza strettamente connessi al progetto di start up, nella misura massima del 5% del totale di tutte le spese sostenute ammissibili a finanziamento

 

LIMITI DI SPESA: Minimo € 75.000,00; massimo € 400.000,00

 

DECORRENZA DELLE SPESE: vedere pagina 2 della circolare

Contributo: in conto capitale pari al 40%, elevabile al 50% nel caso di localizzati in uno dei Comuni di cui alla Carta degli aiuti a finalità regionale ex art. 107.3c. (APPENDICE 5).


PROGETTI DI INVESTIMENTO PRODUTTIVO (art 10)

 

INIZIATIVE AMMESSE

  • Creazione di una nuova unità produttiva da parte di un’impresa esistente;
  • Ampliamento di un’unità produttiva esistente;
  • Diversificazione della produzione mediante prodotti aggiuntivi;
  • Acquisizione di attivi di uno stabilimento che è stato chiuso o sarebbe stato chiuso se non fosse stato acquistato

 

SPESE AMMISSIBILI (10.1)

  1. Suolo Aziendale e sue sistemazioni (le spese per l’acquisto del suolo aziendale sono ammesse nel limite del 10% dell’investimento complessivo ammissibile del progetto);
  2. opere murarie ed assimilate, immobili destinati ad infrastrutture specifiche aziendali: sono ammissibili le spese sostenute per la costruzione dell’immobile, per l’acquisto, la ristrutturazione e l’adeguamento di un immobile esistente, per la ristrutturazione dell’immobile di proprietà destinati all’attività aziendale.
  3. attivi materiali (macchinari, impianti, hardware ed attrezzature varie), strettamente necessari al ciclo di produzione/erogazione dei servizi ed esclusi quelli relativi all’attività di rappresentanza. Sono ammissibili anche i beni usati
  4. programmi informatici dedicati esclusivamente all’utilizzo dei beni materiali di cui al punto precedente,  commisurati alle esigenze produttive e gestionali dellʹimpresa;
  5. attivi immateriali - brevetti, licenze, know‐how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva interessata dal progetto;
  6. servizi di consulenza strettamente connessi al progetto di investimento, nella misura massima del 5%

 

DECORRENZA DELLE SPESE: vedere pagina 2 della circolare

LIMITI DI SPESA: Minimo € 150.000,00; Massimo € 1.500.000,00

 

CONTRIBUTO

 

Investimenti localizzati nei Comuni di cui alle

Appendice  2 – Aree coinvolte dalla crisi del gruppo Antonio Merloni

Appendice  3 – Comuni dell’area di crisi del Piceno

Appendice  4  - Comuni dell’area di crisi di Pesaro-Urbino

 

Dimensione impresa

Servizi di consulenza

Investimenti materiali e immateriali

Incremento occupazionale non derivante da mobilità

Incremento occupazionale derivante da mobilità (almeno il 25% dell’incr.)

Micro e piccole imprese

50%

15%

20%

Medie imprese

8%

10%

 

 

Investimenti localizzati nei Comuni di cui alla Carta degli aiuti a finalità regionale

Appendice 5 -  alcuni comuni delle Provincie di Ancona ed Ascoli Piceno.

 

Dimensione impresa

Servizi di consulenza

Investimenti materiali e immateriali

Incremento occupazionale  non derivante da mobilità

Incremento occupazionale derivante da mobilità    (almeno il 25% dell’incr.)

Micro e piccole imprese

50%

25%

30%

Medie imprese

15%

20%

 

 

 

 

PROGETTI DI RILOCALIZZAZIONE DELLA PRODUZIONE MADE IN ITALY ("Reshoring")

 

IMPRESE BENEFICIARIE (11.2)

I Micro, piccole e medie imprese che all’atto della presentazione della domanda risultino:

  • operare nella produzione di beni del “made in italy” di cui all’APPENDICE 1;
  • italiane che hanno delocalizzato all’estero la produzione, anche se a partecipazione o controllo estero;
  • non siano attive, ovvero non abbiano un’unità produttiva, in ambito regionale.

 

SPESE AMMISSIBILI: sono le stesse delle tipologie progettuali di cui all’art. 10 (investimenti produttivi).

 

LIMITI DI SPESA: min € 150.000,00  max € 1.500.000,00

CONTRIBUTO (art.11.5)

DECORRENZA DELLE SPESE: vedere pagina 2 della circolare

Investimenti localizzati nei Comuni di cui alle

Appendice  2 – aree coinvolte dalla crisi del gruppo Antonio Merloni

Appendice  3 – Comuni dell’area di crisi del Piceno

Appendice  4  - Comuni dell’area di crisi di Pesaro-Urbino

 

Dimensione impresa

Servizi di consulenza

Investimenti materiali e immateriali

Incremento occupazionale non derivante da mobilità

Incremento occupazionale derivante da mobilità

(almeno il 25% dell’incr.)

Micro e piccole imprese

50%

15%

20%

Medie imprese

8%

10%

 

Investimenti localizzati nei Comuni di cui alla Carta degli aiuti a finalità regionale

Appendice 5 -  alcuni comuni delle Provincie di Ancona ed Ascoli Piceno

 

 

Dimensione impresa

Servizi di consulenza

Investimenti materiali e immateriali

Incremento occupazionale  non derivante da mobilità

Incremento occupazionale derivante da mobilità

(almeno il 25% dell’incr.)

Micro e piccole imprese

50%

25%

30%

Medie imprese

15%

20%

 

PROGETTI DI INNOVAZIONE DELL’ORGANIZZAZIONE art.12  (solo in funzione sussidiaria a progetti di investimento produttivo)

SPESE AMMISSIBILI (12.1)

  1. a. Strumenti, attrezzature e macchinari di nuova fabbricazione strettamente connessi e funzionali alla realizzazione del progetto di innovazione dell’organizzazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di innovazione.
  2. b. costi di ricerca contrattuale, competenze e brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, nonché servizi di consulenza specialistici e altri servizi equipollenti strettamente  funzionali alla realizzazione dell’attività di innovazione;
  3. c. costi dei materiali direttamente imputabili al progetto di innovazione.
  4. d. spese relative al personale dipendente, limitatamente a ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nell’attività progettuale innovativa: le relative spese vengono riconosciute su base forfettaria nella  misura massima del 15% del totale delle spese ammissibili di cui ai punti a), b) e c).

 

DECORRENZA DELLE SPESE: vedere pagina 2 della circolare

Il costo complessivo del progetto (12.2) di innovazione ammesso alle agevolazioni non potrà superare il 20% dell’ammontare delle spese ammissibili del progetto imprenditoriale nel suo complesso (totale del progetto di progetto di investimento produttivo e di innovazione dell’organizzazione).

 

CONTRIBUTO (12.3): contributo in conto capitale pari al 50%

 

PROGETTO DI TRASFERIMENTO DI IMPRESA PER FAVORIRE LA  CONTINUITA’ AZIENDALE (art.13)

 

REQUISITI DI AMMISSIBILITA' (13.2)

  • avere l'imprenditore che cede la titolarità dell'impresa che ha compiuto i 60 anni di età;
  • applicare il CCNL regionale, gli accordi interconfederali sottoscritti dalle associazioni dei datori di lavoro e delle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative.
  • non aver proceduto a licenziamenti negli ultimi sei mesi o messo in CIGS lavoratori nella stessa qualifica professionale al momento della domanda di assunzione.
  • in regola con le norme che disciplinano la legge n. 68/1999 e s.m.i.

 

CONTENUTO TECNICO (13.3)

Il progetto deve prevedere  una o più delle seguenti misure, che a loro volta beneficiano di contributi e/o agevolazioni specifiche:

  1. A. Competenze strategiche funzionali all’attuazione del percorso di trasferimento di impresa e/o al contestuale rilancio competitivo dell’azienda attraverso l’acquisizione di servizi di Temporary management, con facoltà tra assunzione di “Manager Temporaneo” o “Servizi di consulenza aziendale specialistici”;
  2. B. Attività di formazione tramite Voucher destinati ai successori/eredi per la costruzione di percorsi formativi personalizzati;
  3. C. Investimenti materiali e/o immateriali funzionali all’attuazione del progetto di sviluppo dell’impresa;
  4. D. Sostegno finanziario all’operazione di passaggio generazionale;
  5. E. Progettazione piano di sviluppo dell’impresa.

L’acquisizione di competenze strategiche funzionali alla gestione del percorso di trasferimento e/o al rilancio competitivo dell’azienda di cui al punto A è step indispensabile e obbligatorio nel contesto del piano di sviluppo dell’impresa in transizione, mentre è facoltà dell’impresa optare per una delle due alternative (assunzione Temporary manager o servizi di consulenza).

 

COSTI AMMISSIBILI (13.4)

  1. A. Competenze strategiche funzionali all’attuazione del percorso di trasferimento di impresa e/o al contestuale rilancio competitivo dell’azienda, tramite l’acquisizione di servizi di Temporary management:
  • In caso di assunzione di Manager Temporaneo costituisce costo ammissibile la retribuzione annua lorda prevista dal contratto di lavoro applicato.
  • In caso di acquisizione di servizi di Temporary management tramite società di consulenza o prestatore di servizi/persona fisica, costituisce spesa ammissibile il servizio di consulenza prestato.
  1. B. Attività di formazione tramite voucher:
  • Spese per attività di formazione destinata a successori/eredi/dipendenti per la costruzione di percorsi formativi personalizzati, purché il voucher venga speso venga speso per uno dei percorsi formativi indicati dal Catalogo regionale FORMICA.
  1. C. Investimenti materiali e/o immateriali, programmi informatici funzionali all’attuazione del progetto di sviluppo dell’impresa: sono ammissibili le seguenti tipologie di investimenti:
  • attivi materiali (macchinari, impianti, hardware ed attrezzature varie), strettamente necessari al ciclo di produzione/erogazione dei servizi ed esclusi quelli relativi all’attività di rappresentanza. Sono ammissibili anche i beni usati
  • programmi informatici dedicati esclusivamente all’utilizzo dei beni materiali di cui al punto precedente,  commisurati alle esigenze produttive e gestionali dellʹimpresa;
  • attivi immateriali - brevetti, licenze, know‐how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva interessata dal progetto;
  1. D. Sostegno finanziario all’operazione di trasferimento di impresa: contributo sugli oneri notarili (escluse tasse e consulenze notarili) e contributo finanziario a fronte dell’avvenuta operazione di trasferimento, nelle seguenti due ipotesi:
  • nel caso in cui al trasferimento di impresa corrisponda una modifica della forma giuridica dell’azienda tramite la costituzione di una società di capitali, purché il nuovo capitale sociale costituito da apporto in denaro sia superiore a € 20.000,00;
  • nel caso in cui il trasferimento d’impresa comporti un aumento del capitale sociale di almeno il 10% sottoscritto dal subentrante.
  1. E. Progettazione piano di sviluppo dell’impresa: servizi di consulenza finalizzati alla predisposizione del piano di sviluppo complessivo, entro il limite del 2% del totale delle spese ammissibili.

Contributo (in de minimis)

Azione

Tipologia contributo

Entità agevolazione

Intensità di aiuto

Importo massimo contributo

Progettazione piano di sviluppo complessivo[1]

Contributo

40%

 

Assunzione di          Manager o Servizi di consulenza

Assunzione            Manager Temporaneo

Contributo all’assunzione

40%

€ 30.000,00

Servizi di consulenza

Aziendale Specialistici

Contributo

40%

€ 20.000,00

Attività di formazione di eredi/successori

Voucher

80% del costo totale di ogni voucher

€ 1.320,00

(circa per ciascun voucher)

Investimenti materiali e/o immateriali

Contributo in c/capitale

25%

€ 100.000,00

Sostegno finanziario all’operazione di trasferimento

1) Contributo su oneri notarili

50%

 

2) Contributo a fondo perduto secondo una delle modalità sopra indicate

€ 5.000,00

Appendice 2 AREA DELL'ACCORDO DI PROGRAMMA DELL'ANTONIO MERLONI

  • Acquacanina
  • Arcevia
  • Barchi
  • Belforte del Chienti
  • Belvedere Ostrense
  • Bolognola
  • Caldarola
  • Camerino
  • Camporotondo di Fiastrone
  • Castelbellino
  • Castelleone di Suasa
  • Castelplanio
  • Castelraimondo
  • Castelsantangelo sul Nera
  • Cerreto d'Esi
  • Cessapalombo
  • Cupramontana
  • Esanatoglia
  • Fabriano
  • Fiastra
  • Fiordimonte
  • Fiuminata
  • Fratte Rosa
  • Frontone
  • Gagliole
  • Genga
  • Jesi
  • Maiolati Spontini
  • Matelica
  • Mergo
  • Mondavio
  • Monsano
  • Monte Cavallo
  • Monte Roberto
  • Morro d'Alba
  • Muccia
  • Orciano di Pesaro
  • Pergola
  • Pieve Torina
  • Pievebovigliana
  • Pioraco
  • Poggio San Marcello
  • Poggio San Vicino
  • Rosora
  • San Costanzo
  • San Lorenzo in Campo
  • San Marcello
  • San Paolo di Jesi
  • Sassoferrato
  • Sefro
  • Serra San Quirico
  • Serra Sant'Abbondio
  • Serrapetrona
  • Serravalle di Chienti
  • Ussita
  • Visso

 

Appendice 3 - I Comuni dell’area di crisi del Piceno potranno presentare la domanda di partecipazione subordinatamente all’approvazione dell’Accordo di programma dell’area di crisi complessa Piceno-Val Vibrata (DM 10 febbraio 2016)

  • Acquasanta Terme
  • Acquaviva Picena
  • Appignano del Tronto
  • Arquata del Tronto
  • Ascoli Piceno
  • Castel di Lama
  • Castignano
  • Castorano
  • Colli del Tronto
  • Comunanza
  • Cossignano
  • Cupra Marittima
  • Folignano
  • Force

 

  • Grottammare
  • Maltignano
  • Massignano
  • Monsampolo del Tronto
  • Montalto delle Marche
  • Montedinove
  • Montefiore dell'Aso
  • Montegallo
  • Montemonaco
  • Monteprandone
  • Offida
  • Palmiano
  • Ripatransone
  • Roccafluvione
  • Rotella
  • San Benedetto del Tronto
  • Spinetoli
  • Venarotta
  • Amandola
  • Montefalcone Appennino
  • Montefortino
  • Montelparo
  • Monterinaldo
  • Ortezzano
  • Santa Vittoria in Matenano
  • Smerillo

 

Appendice 4 - COMUNI DELL’AREA DI CRISI DI PESARO-URBINO

  • Apecchio
  • Borgo Pace
  • Cagli
  • Cantiano
  • Fano
  • Fermignano
  • Fossombrone
  • Lunano
  • Mercatello sul Metauro
  • Mercatino Conca
  • Mombaroccio
  • Mondolfo
  • Monte Maggiore al Metauro
  • Montecalvo in Foglia
  • Monteciccardo

 

  • Montelabbate
  • Pesaro
  • Petriano
  • Piagge
  • Piandimeleto
  • Piobbico
  • Saltara
  • San Giorgio di Pesaro
  • Sant’Angelo in Vado
  • Sassocorvaro
  • Sassofeltrio
  • Tavullia
  • Urbania
  • Urbino
  • Vallefoglia

 

 

 

Appendice 5

COMUNI DELLA REGIONE MARCHE RICADENTI NELLA CARTA DEGLI AIUTI A FINALITÀ REGIONALE 2014/2020 - area ex art.  107 3.c - Provincia di Ancona

 

Provincia di Ancona

  • Fabriano
  • Cerreto d’Esi
  • Cupramontana
  • Genga
  • Sassoferrato
  • Serra San Quirico
  • Castelbellino
  • Jesi
  • Monsano
  • San Paolo di Jesi
  • Monte Roberto

 

I Comuni dell’area di crisi del Piceno potranno presentare la domanda di partecipazione subordinatamente all’approvazione dell’Accordo di programma dell’area di crisi complessa Piceno-Val Vibrata (DM 10 febbraio 2016)

 

Provincia di Ascoli Piceno

  • Appignano del Tronto
  • Ascoli Piceno
  • Castel di Lama
  • Castignano
  • Comunanza
  • Folignano
  • Cossignano
  • Force
  • Maltignano
  • Palmiano
  • Roccafluvione
  • Rotella
  • Venarotta
  • Acqusanta Terme
  • Montalto delle Marche
  • Carassai
  • Colli del Tronto

 

 

 


Allegati:
FileDescrizioneDimensione del File
Scarica questo file (Circolare Bando aree di crisi  Rev 21 giugno 2016.pdf)Circolare Bando aree di crisi Rev 21 giugno 2016.pdf 126 Kb